Al dente 91: Muvir, Gorgona e Andrea Camilleri (17 giugno 2016)

Buongiorno a tutti! Io sono Francesca e questo è il podcast “Al dente!” Siamo arrivati al 17 giugno, a un passo dall’estate, e prima di tutto vi dico il nome della villa romana di cui vi avevo parlato la scorsa puntata: sì, era la Villa del Casale, a pochi chilometri da Piazza Armerina. Siete stati bravissimi, come sempre! A proposito, un’ascoltatrice, Rosa, ci segnala che la parola “petaloso”, di cui vi avevo parlato qualche puntata fa, è stata accolta dall’Accademia della Crusca proprio perché ne hanno parlato e scritto così tanti giornali, radio e TV. Complimenti a Matteo, il bambino che l’ha inventata! Bene, ma veniamo agli argomenti di oggi: cominceremo con un grande museo virtuale italiano, il Muvir, in cui potremo ammirare tantissime opere d’arte altrimenti inaccessibili [1]. Poi vi dirò qualcosa sull’isola della Gorgona e su un interessante progetto che purtroppo è stato interrotto. E per finire festeggeremo uno scrittore molto prolifico [2] che a me piace tanto: Andrea Camilleri.
Allora, auguro a tutti un buon ascolto!

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I musei italiani offrono ai visitatori una grande quantità di opere da poter ammirare; ma in realtà si tratta solo di una parte del vasto patrimonio artistico disponibile sul nostro territorio.
Infatti molte delle opere che è difficile se non impossibile vedere si trovano nei palazzi e nelle collezioni private delle banche, e finora erano accessibili solo a pochissime persone. Fino alla creazione di un nuovo, interessante progetto che si chiama Muvir, un vero e proprio museo virtuale in cui sarà possibile entrare con un semplice clic, e ammirare 300.000 opere fra quadri, sculture, ceramiche, fotografie, pezzi di arredamento di gran valore. Certo, non sarà come trovarsi di persona davanti un’opera d’arte, ma questo progetto renderà possibile scoprire e approfondire la storia dell’arte italiana in modo innovativo: si potranno infatti ammirare opere di tutte le epoche, da Caravaggio a Tintoretto, Kandinsky, Mirò, Fontana e tantissimi altri che le banche hanno collezionato nel corso di 7 secoli, ma non solo: infatti, grazie alla tecnica, sarà possibile mettere in relazione le opere tra di loro, creare un percorso individuale scegliendo le più interessanti e perfino allestire [3] una galleria personale.
Una cosa interessante, anche perché in Italia non esiste un Museo Nazionale come in altri Stati: ci sono infatti più di 400 musei pubblici e ben 4000 privati. Il Muvir sarà perciò un modo per poter vedere riunite insieme tante opere diverse, e sarà disponibile sia per gli studiosi che per il grande pubblico.
L’apertura di un primo settore dedicato all’Ottocento e al Novecento è prevista per questo 2016. Basterà avere la connessione Internet, un computer, un tablet o uno smartphone. Tramite un catalogo, si potranno cercare le opere, visualizzare le informazioni nella specifica scheda; grazie all’ingrandimento, ogni opera potrà essere ammirata con un sistema ad alta risoluzione nei più piccoli dettagli. Non solo: gli oggetti tridimensionali [4] potranno essere anche ruotati [5] e visti da ogni angolo.
Allora, aspetto con ansia l’inaugurazione di questo museo virtuale! Ecco l’indirizzo: muvir.eu

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C’è una piccola isola nell’arcipelago [6] toscano dove voglio portarvi oggi.
Si chiama Gorgona e si trova davanti a Livorno, a 37 km dalla costa. Ha una superficie di poco più di 2 km quadrati e vista dall’alto sembra una piccola montagna verde in mezzo al mare. Dal 1869 è una colonia penale agricola, è cioè sede di un carcere [7], e per questo motivo fino a un anno fa era proibito avvicinarsi senza permesso. Oltre alla popolazione carceraria sull’isola abitano poco più di 60 persone. Su questo piccolo paradiso terrestre e marino si trovano un grazioso paese di pescatori, una Torre Vecchia, costruita sul mare nel 1283, e ormai in rovina, altre costruzioni del Medioevo e del Cinquecento [8] e soprattutto una natura bellissima, incontaminata [9]. Anche anticamente era abitata e frequentata da Etruschi, Greci e Romani. Il suo nome infatti deriva dalla Gorgona, il mostro mitologico che aveva serpenti al posto dei capelli e che trasformava in pietra tutti quelli che la guardavano negli occhi.
Su quest’isola i detenuti [10] lavoravano in campagna e allevavano animali come maiali, mucche, capre, ecc. Questi animali poi venivano uccisi nel macello [11] e la carne venduta. Qualche tempo fa però era partito un esperimento originale e unico nel suo genere. La domanda di base era stata: che senso ha far uccidere animali a persone con storie di violenza alle spalle [12]? Può essere educativo? La risposta era stata: no. I detenuti infatti si occupavano di agricoltura, della natura e avevano un rapporto diverso con gli animali che accudivano [13]. Allora nel 2014 il macello era stato chiuso.
Così gli animali erano stati “graziati [14]” ed erano entrati a far parte di un progetto rieducativo come veri e propri terapeuti dei detenuti, con ottimi risultati.
Ma tutto questo purtroppo è durato poco. Infatti, dopo un anno, il progetto è stato interrotto: nel 2015 c’è stata la riorganizzazione del carcere (che è andato a far parte di quello di Livorno) e così sono stati allontanati il direttore della colonia penale e il veterinario che lavorava là da 25 anni. E il primo provvedimento è stato quello di riaprire il macello perché gli animali tornassero ad essere “produttivi”. A questa decisione fin dal 2015 sono seguite numerose petizioni [15], anche di personalità della cultura e della politica; fra tutte cito la scrittrice Susanna Tamaro, che qualche giorno fa ha scritto una bellissima lettera al Corriere della Sera.
È così, purtroppo in Italia si cerca di risparmiare sempre nei posti e nei modi sbagliati. Da parte mia spero che la campagna mediatica di questi giorni serva a sensibilizzare le coscienze e a salvare sia le possibilità di un futuro migliore per i detenuti che la vita di quegli animali... Lo spero davvero.

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20160617 I Libri CamilleriAndrea Camilleri, nato il 6 settembre 1925 a Porto Empedocle, provincia di Siracusa, scrittore, sceneggiatore e regista italiano, vive da molti anni a Roma. Vi dice qualcosa?
Sentite ancora: Salvo Montalbano, nato a Catania il 6 settembre 1950, commissario di polizia nella cittadina siciliana di Vigàta, provincia di Montelusa. Vive in una casa sul mare, da solo, tranne [16] quando lo viene a trovare la sua fidanzata Livia, che invece sta a Boccadasse, un quartiere di Genova. Caratteristiche di Montalbano sono l’amore per la cucina siciliana (e soprattutto per il pesce) e per le buone letture, il carattere introverso; odia infatti parlare in pubblico e s’irrita molto quando il tempo è brutto.
Allora, tutto chiaro adesso? Qualcuno di voi ne avrà sicuramente sentito parlare. Magari avete letto una delle indagini di Montalbano o visto un film. Io ho letto tutti i libri di Camilleri dedicati al famoso commissario dal 1994 ad oggi, e ho visto anche tutti i film. È stata una mia cara amica a farmelo conoscere, diversi anni fa, e da allora sono una grande appassionata!
E il motivo per cui ve ne parlo oggi è che il suo autore, Andrea Camilleri, ha appena pubblicato il suo centesimo libro! Che poi, se consideriamo le traduzioni in 30 lingue, tra cui arabo, turco, finlandese, coreano e cinese, arriviamo a ben 700! La cosa incredibile è che ancora oggi, a 90 anni passati, Camilleri scrive e pubblica 4-5 libri all’anno, alcuni dei quali dedicati a Montalbano. Libri, questi ultimi, non facili da leggere, per l’uso sempre più presente, negli anni, del dialetto siciliano. Io, che lo seguo da tanti anni, mi sono abituata pian piano a questa lingua bellissima e colorita [17]. Sul web esiste pure un dizionario apposito!
Qualche giorno fa ho letto una sua intervista sul giornale.
20160617 I Film MontalbanoLa sua vista purtroppo negli ultimi tempi è calata [18] e perciò non può più scrivere di persona, come faceva fino a 5 anni fa; detta perciò i suoi romanzi a un’assistente. Ogni giorno lavora 3 o 4 ore e – come dice lui – sono le ore più belle della giornata. E ci credo! Chissà quante storie gli girano per la mente! Alla domanda «Che cos’è la vecchiaia?» lui risponde che è un’età in cui la macchina umana non funziona più come un tempo, e purtroppo ha bisogno di frequenti controlli e riparazioni. Il corpo non può più fare tutte le cose che faceva un tempo, come camminare e mangiare bene. Ma se il cervello resta in forma, allora la vecchiaia non esiste. Anzi, al contrario, diventa una ricchezza.
«Quali sono i suoi ricordi più belli?» chiede ancora l’intervistatore. E Camilleri risponde dicendo che sono i ricordi di quando era bambino. Immagini luminose che riguardano una grande casa di campagna, l’erba, il mare, il cielo. Invece i ricordi brutti con il tempo sono diventati opachi [19], senza luce. Come ad esempio quelli che riguardano la guerra.
«E che cos’è per lei la felicità?» continua ancora l’intervista. E lui risponde più o meno così: aprire la finestra al mattino, respirare l’aria, guardare in alto il cielo e sentirsi felici, senza un motivo preciso.
È un bellissimo messaggio da parte di un grande vecchio. E ogni stagione aspetto con piacere l’ultimo libro… A proposito, lui ne ha già in cantiere altri 5 o 6… Non vedo l’ora di leggerli!

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Cari ascoltatori, eccoci al termine della puntata. Vi do appuntamento fra due settimane su www.poclub.ch o sulla nostra app per parlarvi di buone notizie. A proposito: il nostro Trainer di vocaboli adesso è più semplice da usare e ha alcune funzioni nuove. Provare per credere! E c’è anche di più: da adesso potrete seguirmi anche su Instagram, all’indirizzo #PodClubFrancesca e #aldente. Infine vi ricordo che la prossima sarà l’ultima puntata prima delle vacanze estive. Non mancate, vi aspetto!! Un saluto da Francesca e a presto!


[1] inaccessibile: di difficile accesso, difficoltoso da raggiungere
[2] prolifico: che produce tanto, pieno di inventiva
[3] allestire: preparare
[4] tridimensionale: a tre dimensioni
[5] ruotare: girare intorno al proprio asse
[6] (l’) arcipelago: gruppo di isole vicine fra di loro
[7] (il) carcere: prigione, luogo dove i detenuti scontano la loro pena
[8] (il) Cinquecento: il secolo che va dal 1500 al 1599
[9] incontaminato: puro, intatto
[10] (il) detenuto: prigioniero
[11] (il) macello: locale dove vengono uccisi gli animali e preparate le carni
[12] alle spalle: dietro di sé, nel passato
[13] accudire: prendersi cura, assistere
[14] graziare: concedere la grazia a un condannato
[15] (la) petizione: richiesta scritta fatta da più persone a un’istituzione pubblica
[16] tranne: eccetto
[17] colorito: espressivo, vivace
[18] calare: diminuire, abbassarsi
[19] opaco: non lucente, non luminoso

KOMMENTARE ANZEIGEN  

Francesca 06-07-2016 15:36
Cara Sherrie
purtroppo no, non lo so... Doveva essere pronto per la primavera, ma ancora non è attivo. Adesso ho mandato una mail, vediamo che cosa ci dicono.
Un caro saluto

Francesca
Sherrie 01-07-2016 17:00
Cara Francesca,

Per caso, sai quando il sito muvir.eu sarà pronto?

Grazie...Sherrie
Francesca 20-06-2016 20:37
Caro Walter
hai proprio ragione, la felicità è semplice e difficile proprio per questo.
Virginia Raggi ce l'ha fatta, è la prima donna a diventare sindaco di Roma. Speriamo che finalmente le cose cambino per questa splendida e purtroppo malridotta città che amo tanto!
francesca
Walter 20-06-2016 11:35
Cara Francesca, grazie per tutto.
Mi piace la definizione di Camilleri della felicità - perché è semplice, si può avere tutti di noi.
Felicità ero definito anche ieri con la Nazionale svizzera di calcio.
E felicitazione a Virginia : «Ho pianto di felicità Grazie. Mi manchi» a detto Andrea, marito di Virginia Raggi - "Sei il primo sindaco donna della storia di Roma! Ti rendi conto?"
Dal momento che non importa se la Danimarca si mette in vista: La Svizzera perde il primato di paese più felice del mondo…..si, non importa: apri la finestra, respira l’aria, guarda in alto il cielo!