Al dente 95: Abitare, fertility day e sassi felici (23 settembre 2016)

Ciao a tutti da Francesca che vi parla sul podcast “Al dente!” È il 23 settembre, e questi sono gli argomenti di cui vi parlerò oggi: primo, se è meglio abitare a pianterreno o all’ultimo piano; poi vi dirò qualcosa sulla giornata nazionale della fertilità e per finire vi presenterò un’idea nata a un bambino molto creativo e generoso: i sassi felici. Ma prima di cominciare, ho una nuova domanda per voi: che cosa preferite, andare con una bicicletta normale o con un’e-bike? Scrivete la vostra opinione su www.podclub.ch.
E… buon ascolto a tutti!

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La domanda della scorsa puntata riguardava il modo di abitare, cioè se è più bello vivere a pianterreno o all’ultimo piano. Beh, chiaro, ogni casa ha i suoi pregi [1] e i suoi difetti [2].
Vediamo la prima possibilità, il pianoterra. Qui i vantaggi sono molti: la comodità di non dover salire le scale o usare l’ascensore, un bel giardino in cui passare le giornate di sole e stare all’aria aperta… Se si ha un gatto o un cane, poi, è importante che possano uscire. E poi c’è anche il fatto di non doversi preoccuparsi del rumore che si fa sul pavimento, tanto al piano di sotto non abita nessuno. Anche nel caso di un trasloco [3] o se si comprano nuovi mobili, è molto più semplice farlo se l’appartamento si trova a pianterreno.
Vediamo ora le caratteristiche di un appartamento all’ultimo piano. La prima cosa che colpisce è la luce: è molto luminoso! E poi il panorama: spesso dall’alto si ha una vista bellissima… Naturalmente se si abita in un bel posto e non ci sono palazzi della stessa altezza accanto… altrimenti, beh, meglio mettere le tende [4] alle finestre. Molti attici poi hanno grandi terrazzi dove si possono tenere piante e fiori, stare all’aria aperta e godere la privacy. Ma ci sono anche degli svantaggi. Prima di tutto il costo: un attico è molto più caro di un appartamento a pianterreno. Poi c’è l’esposizione alle correnti ventose, al forte caldo d’estate e al freddo d’inverno, e ai rumori; per questo è importante avere un ottimo isolamento e un sistema di climatizzazione.
Per quanto riguarda la sicurezza, si pensa che in genere siano le case al pianterreno quelle più attaccate dai ladri [5], ma purtroppo anche quelle all’ultimo piano sono spesso prese di mira [6]. Insomma, come vedete, in entrambe [7] le possibilità ci sono i pro e i contro. Io personalmente preferisco abitare al pianterreno. Un po’ perché mi piace vedere l’erba, i fiori, le api e le farfalle… un po’ perché, dato che ho un cane, è più pratico… Ma forse anche perché, sapete, io ho un po’ la testa fra le nuvole [8] e perciò mi fa bene stare con i piedi per terra [9]!

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20160923 I cicognaIeri, 22 settembre è stato celebrato in Italia il cosiddetto fertility day, la giornata della fertilità umana.
L’iniziativa era stata annunciata alla fine di agosto con una campagna pubblicitaria abbastanza provocatoria. Qualche esempio? Cartoline con l’immagine di una donna e in primo piano una clessidra [10]. Slogan: “La bellezza non ha età, la fertilità sì”. Oppure, la foto del nido [11] di una cicogna [12] accompagnata dallo slogan: “Datti una mossa [13]! Non aspettare la cicogna.” Questa iniziativa fa parte del cosiddetto Piano nazionale per la fertilità, il cui obiettivo è quello di cambiare la mentalità corrente… Insomma, spingere gli italiani a fare più figli.
Nella campagna si dice anche che la maternità è un’ottima occasione di crescita personale: con tutti gli imprevisti [14] che possono presentarsi con un bambino piccolo, ci vuole infatti un’organizzazione perfetta, che le neomamme realizzano con grande creatività. E – continua la propaganda – tutte queste abilità le donne potranno metterle in pratica quando torneranno al lavoro!
Eh già, ma… quando e come? Provate a mettervi nei panni di una coppia italiana, più o meno giovane. Il lavoro? Spesso non c’è, almeno non un lavoro duraturo. Garanzie per il futuro? Nessuna. Aiuti da parte dello Stato? Lasciamo perdere. Gli asili nido [15]? Sono un miraggio [16] in molte regioni. E non parliamo poi della difficoltà per una donna di ottenere un contratto part time per poter tornare a lavorare dopo la nascita del bambino.
Come potete immaginare, dopo l’uscita della campagna per il fertility day, in tutta Italia c’è stata una vera e propria protesta contro l’iniziativa, ritenuta offensiva [17] e reazionaria. È vero, nascono sempre meno bambini, ma perché? Non certo perché gli italiani non vogliono farli.
Certo, è giusto informare le persone su un corretto stile di vita per poter avere figli, se lo desiderano. Informare, ad esempio, che il fumo e l’abuso di alcool fanno male anche alla fertilità, ecc. Ma la soluzione contro la diminuzione delle nascite non è questa. Signori ministri, create le strutture necessarie, aiutate i giovani, insomma… e vedrete quanti bambini nasceranno.

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Ha 10 anni ed è già famoso: Filippo è un bambino che abita a Bergamo e in luglio è andato a passare le vacanze al mare, in Liguria. L’acqua del mare però era troppo fredda per fare il bagno e allora ha avuto una brillante idea per passare il tempo: dipingere con i pennarelli i ciottoli [18] presenti in gran numero sulla spiaggia, disegnandoci sopra espressioni buffe, allegre, pensose, a volte tristi, ma sempre vivaci e divertenti, così da trasformarli in… sassi felici.
20160923 I Filippo sassi feliciDopo averli dipinti, Filippo li lasciava in riva al mare e si divertiva molto a vedere quando qualcuno passeggiava sul bagnasciuga [19] e all’improvviso notava un sasso che lo guardava. Queste persone si fermavano, sorridevano a loro volta e spesso prendevano il sasso con sé, come souvenir.
In poco tempo il successo tra i bagnanti e sul web è stato sorprendente; il giovane creativo ora ha un divertente nickname: Pablo… Pisasso.
La passione poi è continuata e anche ora che è tornato a casa disegna decine e decine di sassi al giorno. Ultimamente ha incaricato la zia, ancora al mare, di portargli una busta piena di ciottoli.
Sui profili social che il padre di Filippo gestisce, è presente anche un video tutorial per insegnare a fare i sassi felici, invitando altri bambini a condividere la sua passione. In questo video raccomanda una cosa molto importante: non bisogna essere in una zona naturalistica protetta e si devono usare solamente colori non tossici a base di acqua.
Diversi bambini hanno seguito l’esempio di Filippo; in particolare, alcuni ragazzini di Fregene, una località balneare in provincia di Roma, hanno dipinto dei sassi felici e li hanno venduti per raccogliere denaro da offrire ai terremotati [20] del centro Italia: hanno raccolto ben 430 euro!
Beh, che dire… bravissimo Filippo, e complimenti: la tua idea, la passione e la generosità con cui regali sorrisi agli altri stanno avendo ottimi risultati.

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Cari amici, anche per oggi è tutto. Vi aspetto fra due settimane qui sul nostro sito www.podclub.ch o sulla app. Vi ricordo di fare esercizio con il trainer di vocaboli e di venire a trovarmi su instagram all’indirizzo #PodClubFrancesca e #aldente. La prossima puntata vi parlerò di bicicletta tradizionale e e-bike. Fatemi sapere che cosa ne pensate! Un saluto da Francesca e a presto!


[1] (il) pregio: aspetto positivo
[2] (il) difetto: aspetto negativo
[3] (il) trasloco: trasferimento, cambio di residenza
[4] (la) tenda: stoffa che si mette davanti a una finestra per ripararla
[5] (il) ladro: persona che ruba oggetti o denaro ad altri
[6] prendere di mira: fare oggetto di attenzioni speciali
[7] entrambe: tutte e due
[8] avere la testa fra le nuvole: essere distratto, fantasticare
[9] stare con i piedi per terra: essere realista, lasciar perdere le fantasie
[10] (la) clessidra: antico strumento per misurare il tempo, orologio ad acqua o sabbia
[11] (il) nido: riparo dove gli uccelli fanno le uova e allevano i piccoli
[12] (la) cicogna: grande uccello bianco o nero con zampe e becco lunghi di colore rosso
[13] darsi una mossa: fare in fretta, non perdere tempo
[14] (l’) imprevisto: evento non previsto, non aspettato, di solito negativo
[15] (l’) asilo nido: istituzione dove vengono ospitati i bambini sotto i 3 anni di età
[16] (il) miraggio: sogno, desiderio non realizzabile
[17] offensivo: che offende, urta la sensibilità
[18] (il) ciottolo: sasso liscio e arrotondato che di solito si trova in riva al mare, nei fiumi, ecc.
[19] (il) bagnasciuga: parte della spiaggia in cui arrivano le onde del mare
[20] (il) terremotato: abitante di una zona colpita dal terremoto, il movimento improvviso della terra

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Charly 28-09-2016 11:18
Bici tradizionale o e-bike?

Preferisce un e-bike, non voglio cambiare per niente più con una bici tradizionale. Cosi io posso ammirare la natura più profonda senza ottenere una testa rossa.

Quando voglio avere un po’ più di esercizio, smetto l’aiuto elettrico.
Walter 27-09-2016 16:38
Entrambi hanno vantaggi e svantaggi. Quando ero più giovane era nessuna montagna troppo ripida .... oggi mi piace godere la guida e non maltrattare troppo. Sì - oggi preferirei una e-bike. Ma la scelta è difficile, la tecnologia è ancora in via di sviluppo, ed i prezzi sono troppo alti in Svizzera ..... quindi continua a lottare con la salita.
NICOLE OLLIVIER 27-09-2016 09:36
Buongiorno Francesca
Grazie per i podcast.
Abito in Francia a Douai e uso la bicicletta tutti giorni per andare al lavoro o per fare la spesa. Mi permette di fare sport e soprattutto mi da un sentimento di libertà, di gioia.
Avevo un e-bike ma è stato rubato! L e_bike permette muoversi tanto velocemente che le macchine e arrivare senza sudore al lavoro!
Penso che i sindaci devono fare molti programmi per accogliere i bicicisti nelle città.