Al dente 99: Città antica o moderna, terremoto e la Macchina del Tempo (18 novembre 2016)

Ciao a tutti da Francesca che vi parla sul podcast “Al dente!” Oggi è il 18 novembre e come sempre vi ringrazio di cuore di tutti i vostri commenti e messaggi!
Ecco i temi di oggi, che bene o male girano intorno all’epoca medievale: cominceremo parlando di com’è vivere in una città antica o in una moderna. Poi vi parlerò del terremoto che da qualche mese sta purtroppo devastando [1] il centro Italia e i suoi millenari monumenti. E per finire vi porterò indietro di molti secoli, esattamente al 1200 e a Bologna, grazie alla Macchina del Tempo.
Ma prima di lasciarvi all’ascolto, ho due domande per voi: qual è il vostro numero preferito? E qual è la vostra parola italiana preferita? La prossima puntata poi scoprirete il perché di queste domande.
Aspetto con curiosità le vostre risposte su podclub.ch.
E ora cominciamo… buon ascolto!

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Per me non c’è dubbio: tra vivere in una città moderna o in una antica, scelgo sicuramente la seconda possibilità.
Per me abitare in una città significa, certo, vivere nel presente, ma ho anche bisogno di trovare i segni del passato.
Eh, ma non a tutti questo passato piace allo stesso modo.
C’è, infatti, chi ama le città barocche, come Lecce e Catania, ad esempio. Chi invece preferisce quelle del Settecento, come Torino. O ancora, quelle rinascimentali [2], come Mantova e Ferrara. Qualcuno, invece, ha passioni più… diciamo esclusive. Lisa, la mia amica di Siena, per esempio, adora in modo esclusivo le città medievali. Ovunque [3] esse siano: nel Nord o nel Sud dell’Europa come anche nel bacino [4] del Mediterraneo o nel vicino Oriente.
Il medioevo per lei ha un fascino speciale. Quando deve decidere dove andare in vacanza, la prima cosa che controlla è se ci sono monumenti, case, castelli medievali. Il massimo? Poter dormire in un castello o in un ex convento [5]. E, vi dico, mi manda delle foto così belle… che viene voglia di partire subito. Quando le chiedo il perché di questa sua passione, mi risponde: «Francesca, io abito vicino a Siena, una città dove il medioevo vive in ogni pietra, in ogni mattone. Per me andare in altre città medievali è come… non lo so, come sentire il respiro della storia, capisci? Tu cammini per quelle strade e i muri delle case raccontano fatti, avventure, la vita comune delle persone lungo secoli [6] e secoli…» Eh, certo che lo capisco: è così anche per me!
Però vivere in una città antica è diverso dall’andarci in vacanza. I vantaggi ci sono, certo: la bellezza delle strutture, la storia che è scolpita in ogni pietra…
D’altra parte ci sono anche molti problemi: trovare un parcheggio, ad esempio, o avere negozi dove fare la spesa. Vivere in case antiche non ristrutturate può anche essere difficile e poco confortevole: possono essere poco luminose, male isolate, fredde e così via.
In una città moderna, invece, hai case nuove e comode, strade larghe, mezzi pubblici e parcheggi a sufficienza. Ma c’è anche lo svantaggio di vivere in un posto anonimo, senza carattere, magari con molto traffico.
Forse dipende un po’ dalla nostra personalità, da che tipi siamo, insomma. La mia soluzione? Vivere un po’ fuori dal centro storico, ma vicino a una bella città antica. Semplice, no?

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Norcia San BenedettoUna ferita devastante [7]: ecco come si può descrivere quello che è successo con il terremoto [8] che dal 24 agosto sta tormentando il Centro Italia. A distanza di quasi un mese dalla scossa [9] più forte, quella del 30 ottobre, sono innumerevoli i disastri avvenuti nel territorio. Quasi 300 morti e molti feriti in agosto, nessuna vittima diretta, per fortuna, in quello della fine di ottobre. Ad oggi sono oltre 40.000 le persone rimaste senza casa. Molte di loro si rifiutano di lasciare queste zone: sono in gran parte contadini [10], allevatori [11], gente che vive del lavoro della loro terra.
Il cuore d’Italia è in molti casi una desolante [12] raccolta di macerie [13]. Perfino a Roma sono diversi i monumenti chiusi per precauzione [14]: uno fra tutti, il meraviglioso complesso di Sant’Ivo alla Sapienza, capolavoro barocco di Francesco Borromini.
A Norcia, una cittadina in provincia di Perugia, patria di San Benedetto ed epicentro dell’ultima e più grave scossa, della bellissima cattedrale resta in piedi ancora solamente la facciata tardogotica – chissà fino a quando. Tra Lazio, Umbria e Marche si contano migliaia di segnalazioni di crolli [15] di chiese, palazzi storici, campanili, mura, musei, tutti edifici di valore storico artistico. Restano le macerie, come abbiamo visto. Che devono restare in luogo, per la futura ricostruzione, speriamo possibile. Il governo assicura che tutto verrà ricostruito com’era e dove era. Ma ci vorranno soldi, moltissimi soldi, e un lavoro incredibile. Già cominciano a comparire degli sponsor privati, pronti a offrire finanziamenti per la ricostruzione dei monumenti.
Sì, è fondamentale che questi paesi non siano abbandonati ma ritrovino anche le loro strutture antiche, perché tutto ciò rappresenta l’identità, la storia… la vita stessa di questi luoghi e della sua gente meravigliosa.

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Cari amici, chi di voi non ha sognato, almeno una volta, di viaggiare attraverso il tempo? Di tornare indietro nei secoli… o di andare avanti, nel futuro?
Da sempre scienziati e artisti hanno immaginato viaggi impossibili in epoche lontane.
«Appunto, impossibile!» direte voi. Eh già, fino ad oggi non risulta che qualcuno ci sia effettivamente riuscito, se non nel mondo della fantasia.
Ma fra pochi giorni, qualcosa di molto simile a un viaggio di sogno diventerà realtà. Dove? A Bologna, durante la Festa della Storia, e precisamente alla biblioteca Salaborsa. E… in che epoca si potrà tornare? Nel Duecento, cioè indietro di 800 anni.
«Ma com’è possibile?»
BolognaCon la realtà virtuale, naturalmente! Si tratta di un progetto che usa modernissime tecnologie in grado di ricostruire tridimensionalmente la città di Bologna con i suoi edifici, gli abitanti, gli animali, le attività del tempo, e di farci sentire parte di questa realtà. Basterà indossare [16] un visore 3D per essere trasportati in un mondo diverso, in una realtà parallela. Sarà possibile passeggiare per le vie, fare acquisti dai mercanti, salire sugli alti balconi delle torri e ammirare il panorama… Un’esperienza molto realistica e per questo sconsigliata a chi soffre di vertigini [17]! Questo progetto è stato realizzato a Bologna da TowerandPower ed è unico in Europa: c’è voluto [18] un anno per disegnare 5000 case, chiese, torri perfettamente dettagliate in tutti i particolari, oltre a 3000 oggetti dell’arredo della città, e tutto in collaborazione con storici e storici dell’arte.
Quest’esperienza sarà aperta al pubblico il 3 dicembre dalle ore 10 alle 17. Cento saranno i fortunati che potranno provare a tornare indietro nel tempo!
Dalle foto e dal video che ho visto, sembra fantastico. È incredibile la quantità di torri che esistevano un tempo a Bologna: sembra quasi di essere a New York! Questo è un modo per avvicinare il grande pubblico al patrimonio della storia in modo divertente, sì, ma anche culturalmente valido: insomma, non una delle solite feste medievali un po’ kitsch, che tanto vanno di moda ultimamente; dove –tanto per fare un esempio – vendono souvenir in plastica e spacciano [19] come antichi cibi a base di patate, mais e pomodori, che erano del tutto sconosciuti in Europa prima della scoperta dell’America.
Il progetto della Macchina del Tempo di Bologna non è ancora completato, ma sarà arricchito nei prossimi mesi. E si pensa che poi sarà installata in una sede permanente. Nel frattempo, potete fare un giro sul web per vedere il video dimostrativo!

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Cari amici, anche per oggi è tutto. Vi aspetto qui su podclub.ch o sulla app fra due settimane. Vi parlerò di numeri... e della parola italiana che preferite. Mandatemi le vostre proposte prima possibile! Fra tutte, una parola sarà estratta a sorte e sarà proclamata la parola del podcast Al dente!
A proposito di parole… esercitate il lessico con il Trainer di vocaboli! E non dimenticate di venire a trovarmi su Instagram agli indirizzi #PodClubFrancesca e #aldente.
Adesso è proprio tutto: un saluto da Francesca e a presto!


[1] devastare: distruggere, sconvolgere
[2] rinascimentale: del Rinascimento, movimento culturale nato in Italia alla metà del XV secolo
[3] ovunque: in ogni luogo
[4] (il) bacino: grande zona occupata dal mare
[5] (il) convento: monastero, luogo dove vivono religiosi
[6] (il) secolo: periodo di 100 anni
[7] devastante: terribile, che distrugge
[8] (il) terremoto: movimento improvviso della terra con scosse provocate da onde sismiche dentro la crosta terrestre
[9] (la) scossa: movimento improvviso
[10] (il) contadino: agricoltore, persona che coltiva la terra
[11] (l’) allevatore: persona che alleva animali
[12] desolante: triste
[13] (la) maceria: cumulo di materiali prodotto dalla distruzione di case, muri, ecc.
[14] (la) precauzione: prudenza, cautela
[15] (il) crollo: caduta improvvisa di una struttura
[16] indossare: mettere
[17] (la) vertigine: sensazione di paura, malessere dovuti all'altezza
[18] volerci: essere necessario
[19] spacciare: far passare una cosa per quello che non è

KOMMENTARE ANZEIGEN  

Clara Royd 21-12-2016 23:26
Un grande grazie a Dr.Iroko il mio nome è Clara Royd. Sto da Stati Uniti Io sono qui per diffondere l'intera opera di un mago vero e proprio incantesimo chiamato Dr.Iroko che appena mi ha aiutato a recuperare indietro la mia unione con mio marito e rendere il nostro rapporto molto forte e ha portato gioia e felicità nella nostra marriage.He anche curato il cancro al seno di mia sorella. contattarlo oggi in uno qualsiasi dei vostri problemi:
1. ottenere il vostro ex LOVER INDIETRO.
2. SPELL DIVORZIO.
3. LOTTERIE VINCENTI
4 età fertile.
5. guarigione di HIV e molti altri.
6. CURA DI ERBE.
7. INCANTESIMO DI BELLEZZA.
8. CHARMS affari.
È possibile contattarlo tramite questa email;
Sherrie 29-11-2016 00:18
Non ho un numero preferito...ma la mia parola italiana preferita? Facile! DAPPERTUTTO!! E' così divertente da dirla!!
La puntata 100° arriva molto presto. Buon anniversario... come si dice?...tondo tondo!!
Ursula 25-11-2016 17:47
Ciao Francesca
Il mio numero preferito è forse il 5. La mia parola preferita è lucertola.
Saluti, Ursula
Murat 22-11-2016 20:52
Ciao Francesca,
ecco la mia parola preferita: felicità
saluto..
Murat
Brigitte 22-11-2016 19:39
Ciao Francesca
23 è il mio numero preferito e la parole che mi piace moltissimo è il Babbo Natale.
Un caro saluto
Brigitte
Alicia 22-11-2016 13:18
Ciao Francesca
A me piace la parola: zanzara
Quando era picola mi numero preferito era il 3. Ora... no lo so, penso que il 5 è bello :-)
Grazie per il tuo podcast, cara, e molti saluti!
Alicia
Maja 21-11-2016 18:41
Cara Francesca, il mio numero preferito è la cifra 8. La parola italiana preferita: vasistas.

Cari saluti
Maja
Benno Schicker 21-11-2016 14:59
Ciao Francesca
Il mio numero preferito è il 6 e la mia parola
preferita è " caspita ".
Cari saluti
Benno
Claudia 20-11-2016 23:50
Ciao Francesca
Il mio numero preferito è il 8 e
la mia parola preferita è arcobaleno
Tanti cari saluti
Claudia
Rauno 20-11-2016 22:31
Ciao Francesca,
il mio numero preferito è sette e la parola preferita è pipistrello.