Al dente 100: Numeri, parole e la giornata di Francesca (2 dicembre 2016)

Ciao a tutti da Francesca e dal podcast “Al dente!” Oggi è il 2 dicembre e questa è la nostra centesima puntata, ah! Siete stati fantastici, mi avete scritto in tanti…. e io vi ringrazio moltissimo della vostra partecipazione! Fra tutte le parole che mi avete inviato ne ho estratta a sorte una e oggi vi parlerò un po’ di lei. Ma prima vi dirò qualcosa a proposito di alcuni numeri magici e del loro significato. E per finire, v’inviterò a curiosare un po’ dentro a una mia giornata.

Bene, cominciamo subito e buon ascolto!

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Ecco, cari amici, oggi daremo un po’ di numeri… Eheh, divertente… Come? Non avete capito? Ah, scusate, ho usato un’espressione idiomatica che forse non tutti conoscono.
“Dare i numeri” significa “parlare a vanvera [1]”, sì, insomma… “dire cose senza senso”. Deriva dalla pratica di alcuni astrologi o “maghi” che suggeriscono numeri a chi li vuol giocare al lotto. E invece no, parliamo seriamente di numeri, oggi! E precisamente del loro significato e uso nella lingua italiana.
L’1 è il principio [2] del tutto, l’origine; il suo simbolo è il cerchio, senza inizio né fine e anticamente non era considerato come un vero numero. Quindi passiamo subito al 2. «Mangiamo due spaghetti?» «Ciao, vado a fare due passi.» Qui il numero 2 significa “una piccola quantità”: cioè «Mangiamo un po’ di spaghetti?» e «Vado a fare una passeggiatina.» Esistono anche altre espressioni molto usate, come ad esempio: “farsi in due”, cioè “darsi molto da fare”, come due persone. Anticamente il numero 2 era legato alla Madre Terra, all’energia femminile e quindi all’accordo tra gli opposti: terra/cielo, maschile/femminile, giorno/notte, ecc. Lo sapevate?
Prendiamo ora il numero 3, definito come il numero perfetto, magico; infatti lo troviamo in molti simboli. In italiano esistono diversi modi di dire, per esempio: “Chi fa da sé fa per tre”, che significa: “Se fai le tue cose di persona, le fai meglio”.
Poi c’è il 4: un numero molto interessante, dato che 4 sono gli elementi (fuoco, aria, terra e acqua), 4 i punti cardinali (nord, sud, est, ovest), le stagioni, ecc. Qualche espressione? “Parlare a quattr’occhi”, cioè in segreto; oppure “fare quattro salti”, cioè “ballare”. E ancora: “fare qualcosa in quattro e quattro otto”, cioè molto velocemente.
Un altro numero speciale è il 7: numero del mistero, che ricorre [3] spesso in proverbi e modi di dire. Che succede se si rompe uno specchio? Si avranno sette anni di sfortuna, ahi ahi.
E che significa “sudare sette camicie”? Vuol dire che abbiamo fatto una cosa assai difficile e faticosa, quindi abbiamo sudato [4] molto e ci siamo dovuti cambiare la camicia per ben 7 volte. Quando poi qualcuno è felicissimo, dice: «Sono al settimo cielo».
L’8, poi, è il numero del destino: il simbolo ricorda quello dell’infinito. È un numero molto positivo in tante religioni e filosofie antiche. Come anche il numero 9, che vale tre volte 3.

20161202 I numero 13E poi ci sono i numeri cosiddetti sfortunati, come ad esempio il 17, soprattutto se associato al venerdì. Eh sì, in Italia venerdì 17 è il massimo della scalogna [5]! Per quanto riguarda il 13, invece, la storia è controversa: nella tradizione napoletana dell’interpretazione dei numeri, il 13 viene associato a Sant’Antonio, festeggiato appunto il 13 giugno, e perciò porta fortuna.
Ma poi c’è un numero speciale, che è 100, un numero grandissimo; infatti si dice: «Te l’ho detto 100 volte!» quando una persona continua a non capire cosa vogliamo dirle.
E quando qualcuno compie gli anni, per fargli gli auguri si dice: «Cento di questi giorni!»
E… allora, oggi che è la centesima puntata del nostro podcast, permettetemi di fare gli auguri a tutti voi che mi ascoltate da tanto tempo e di dirvi…«Cento di questi podcast!» E grazie, mille grazie per avermi seguito fin qui in questa incredibile avventura!

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Ma quante belle parole mi avete mandato! Sono proprio divertenti e hanno dentro lo spirito della gente d’Italia!
Sapete che nell’ottobre scorso, durante la XVI edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, è stato chiesto agli italiani di indicare la loro parola preferita? Le 5 più gettonate [6] sono state “sorriso”, “amore”, “vita”, “rispetto” e “grazie”, tutte parole dal significato positivo, sicuramente, ma non originali come le vostre!
20161202 I dolce far nienteCome vi avevo detto la puntata scorsa, ho estratto a sorte, fra quelle che mi avete mandato, la parola di cui vi parlerò oggi.
Volete sapere qual è? Eccola: “Dolce far niente”. Grazie a Peter di averla proposta!
Dunque, che cosa significa? Non si tratta di semplice inattività, ma di qualcosa di molto piacevole. Il “dolce far niente” è la traduzione popolare della parola latina “otium”, con cui gli antichi Romani indicavano un tempo libero usato in modo creativo: a meditare, leggere, senza lavorare.
Infatti per molti secoli il tempo libero è stato un’utopia! E invece l’ozio [7] è molto benefico per il nostro equilibrio. E oggi? Il dolce far niente non esiste quasi più. Il progresso ci fa correre di continuo, fin dalla più tenera età [8]. I bambini stessi, infatti, sono costantemente impegnati a fare qualcosa.
Se sei sempre indaffarato, se corri di continuo, allora dimostri di essere una persona in gamba, di successo. «Oh, che stress! Scusa, non ho tempo…!»
Provate a proporre a qualcuno di fare una passeggiata, o bere semplicemente un caffè insieme. Vi dirà: «In quale giorno? A che ora?» E, se va bene, avrete un appuntamento fra due o tre settimane. In realtà questa corsa continua all’iperproduttività genera stati d’animo di profonda infelicità. Se ci si ferma, ci si sente addirittura in colpa: la colpa di non fare niente di utile. E qui vi devo dire una cosa carinissima. Una donna che conosco recentemente è andata in pensione. E sapete che cos’ha ricevuto in regalo? Una bella clessidra [9]. Con la sabbia che dura mezz’ora.
«E che ci faccio?» ha chiesto all’amica che gliel’ha regalata.
«Questo: tu la giri, guardi la sabbia che scivola, piano piano e… stai ferma. Ti riposi. Ti godi il momento. Ascolti gli uccellini o la pioggia. Non fai assolutamente niente» le ha risposto.
E in questo “far niente” ci si può lasciar andare, aprire la mente all’intuizione, liberare le nostre energie. Senza sensi di colpa. Tornando a una dimensione di pura e semplice felicità. Provare per credere!

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Alcuni di voi qualche volta mi chiedono: «Francesca, ma si può sapere dove vai a pescare [10] gli argomenti di cui parli nei podcast?»
Allora, cari amici, oggi vi parlerò di una mia giornata.
Io sono un tipo piuttosto curioso e ho 100 antenne in testa. La mattina, appena mi alzo corro ad accendere la radio e mi sintonizzo su Reteuno, che trasmette il radiogiornale della Svizzera italiana. Poi, mentre faccio colazione, ascolto la rassegna stampa di Rai Radio 3, dove ogni settimana un giornalista diverso legge e commenta le prime pagine dei giornali italiani. E già qui le mie antennine captano informazioni che possono servirmi. Dopo la passeggiata insieme al mio cane Giada, vado su internet e leggo i principali quotidiani [11] italiani, come il Corriere della Sera o la Repubblica. A volte, mentre viaggio in macchina, ascolto programmi d’intrattenimento [12], consulenza e cultura. E poi, per il resto della giornata anche mentre lavoro sto attenta a quello che dice la gente. I miei amici italiani, soprattutto, spesso mi raccontano storie curiose.
Quando ho trovato tre argomenti interessanti, mi documento ancora e poi comincio a scrivere. Una volta che i testi sono pronti, lascio passare qualche giorno; poi li rileggo ancora e li correggo [13] dove è necessario. Quindi c’è il controllo da parte dell’editore e infine, quando il testo è pronto, provo a leggerlo a voce alta. E finalmente arriva il giorno della registrazione [14] in studio! Questo è il momento più delicato… Siamo sempre tutti un po’ nervosi… Quando piove, ad esempio, mi capita di sbagliare un sacco di volte a leggere le parole… Per fortuna i nostri tecnici sono bravissimi e soprattutto pazienti! E poi, quand’è finito, uff! Un sospiro di sollievo [15]: anche questa volta è fatta. E ricomincia la caccia [16] alle notizie.
Insomma, è un lavoro divertente, a volte un po’ complicato ma mai noioso [17]!
Quando ho cominciato, nell’agosto del 2012, non pensavo davvero di poter arrivare alla centesima puntata! Grazie, grazie di cuore a tutti voi!

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Ed eccoci arrivati alla fine di questa puntata. Ci risentiamo fra due settimane su podclub.ch o sulla app, dove potrete trovare anche il nostro Trainer di vocaboli per esercitare le parole nuove. Su Instagram, inoltre, vi aspettano nuove foto agli indirizzi #PodClubFrancesca e #aldente. La prossima puntata sarà l’ultima dell’anno e vi dico fin da ora che ho preparato una sorpresa per voi. Che cos’è? Eh, no, non ve lo dico, se no che sorpresa è? Allora, non mancate!
Un saluto da Francesca e a presto!


[1] a vanvera: a caso, senza pensare
[2] (il) principio: l’inizio
[3] ricorrere: ripetersi, essere presente regolarmente
[4] sudare: emettere un liquido salato (il sudore) attraverso la pelle, per il caldo o la fatica
[5] (la) scalogna: la sfortuna
[6] gettonato: molto richiesto e apprezzato
[7] (l’) ozio: periodo in cui non si fa nulla; momento di riposo
[8] (la) tenera età: l’infanzia
[9] (la) clessidra: antico strumento per misurare il tempo, costituito da due ampolle in cui scorre della sabbia
[10] pescare: trovare
[11] (il) quotidiano: giornale che esce ogni giorno
[12] (l’) intrattenimento: divertimento, passatempo
[13] correggere: migliorare, eliminando errori
[14] (la) registrazione: raccolta e fissaggio della trasmissione su supporto elettronico
[15] (il) sollievo: sensazione di stare meglio
[16] (la) caccia: ricerca, cattura o uccisione di animali
[17] noioso: non divertente, spiacevole, che disturba

KOMMENTARE ANZEIGEN  

Andree 07-12-2016 10:31
Carissima Francesca,
ho ascoltato dall'inizio i tuoi numerosi e interessanti podcasts.I modi di dire di oggi con i numeri lo è particolarmente .
Grazie mille per il tuo impegno che ci fa imparare e migliorare le nostre conoscenze della lingua italiana. Lunga vita alla tua trasmissione! Mi auguro!
Cordiali saluti
Rauno 06-12-2016 11:56
Cara Francesca, grazie mille per la tua spiegazione nel cerchio della numerologia e naturalmente anche per tutte le puntate "Al Dente" . Ho trovato questo sito circa un anno fa e ho ascoltato subito tutti i podcast durante alcuni giorni e poi di nuovo per l'ennesima volta. Aspetto sempre un nuovo podcast con curiosità quasi come da bambino il giornale a fumetti "Aku Ankka" in Italia "Topolino". Rauno
francesca 03-12-2016 16:56
Caro Rauno, secondo la numerologia, Il numero Uno è il principio divino. Ogni cosa nasce dall'Uno.  Il numero Uno è il tutto, l'Eterno Infinito; allo stesso tempo non ha nome e possiede tutti i nomi.
Per questo, il simbolo dell’Uno è il Cerchio, dato che anch'esso non ha inizio né fine.
Un caro saluto, Francesca
Rauno 02-12-2016 19:36
Ma scusa Francesca non ho capito che cosa vuoi spiegare dicendo che il simbolo del numero uno sia un cerchio.
Puoi chiarire un po'.
Elisabetta 02-12-2016 16:51
Grazie a te, cara Francesca Sento sempre volentieri i tuoi storie, sono sempre interessante.
Norberto 02-12-2016 13:25
Tante grazie Francesca, veramente molto interessante i tuoi podcast