Dolce metà 9: Idee regalo, Michelle Hunziker e il cinepanettone (5 dicembre 2008)


Elisa: Care ascoltatrici e cari ascoltatori, buongiorno e ben ritornati sul sito podclub.ch. Oggi 5 dicembre 2008 è in programma la nona puntata di Dolce metà. Al microfono Elisa e


Cesare: Cesare. Eh sì oggi è già il 5 dicembre. Ormai sta per finire un altro anno. Anche il 2008 è volato.

Elisa: Cesare, per favore, non diventare patetico [1]. Sì, il 2008 è quasi finito, ma abbiamo ancora così tante cose da fare... Hai già pensato ai regali [2] di Natale?

Cesare: Ancora con i regali di Natale. Ma non hai iniziato in agosto a comprarli?

Elisa: Sì, certo. Ma lo sai quanti ne dobbiamo preparare. E poi come sempre non sei molto d'aiuto. Almeno qualche idea potresti comunicarmela.

Cesare: Lo sai come la penso. Regali utili, poco ingombranti [3] e con un occhio al portafoglio [4].

Elisa: Facile a dirsi, vedrò di fare del mio meglio.

Cesare: Senti, Elisa, ormai sono anni che discutiamo sui regali di Natale, anzi a dir la verità le discussioni iniziano già con il calendario dell'avvento.

Elisa: Non ricominciare con il calendario dell'avvento. Oggi è il 5 dicembre e quindi i bambini hanno già aperto cinque finestrelle.

Cesare: È qui il punto. Non hanno aperto solo cinque finestrelle, ma anche cinque pacchetti. Le finestrelle con dentro un cioccolatino del tipico calendario dell'avvento non sono più sufficienti. Oggi, oltre a questo, ci vogliono anche i pacchettini. I nostri bambini si devono alzare mezz'ora prima, altrimenti arrivano in ritardo a scuola: devono aprire i regali dell'avvento e le finestrelle del calendario.

Elisa: Ma dai i tempi sono cambiati. Oggi si fa così e poi guarda che nei regali dell'avvento ci sono solo piccolezze. Non spendo più di 4 - 5 franchi per pacchetto. Dai, tesoro, lasciami fare. Lo sai che mi piace fare regali ai bambini, ai genitori, agli amici...

Cesare: Ma sì, basta, non ricordarmi tutta la lista. Come tutti i Leoni sei generosa, quasi troppo, e poi se cominci con "dai, tesoro" lo so già che ho perso in partenza. Quello che mi da fastidio, è soprattutto lo stress degli acquisti, la folla [5] nei negozi, mi sembra di vivere le scene dei saldi da Harrod's a Londra.

Elisa: Ma è per questa ragione che ho già iniziato a comprare i regali in agosto.  E poi lo sai benissimo che cerco sempre di prendere qualcosa di utile, senza seguire troppo le mode.

Cesare: Sì, su questo hai ragione. Di solito sono regali utili, che abbiamo poi per anni. A volte anche troppi. Cari ascoltatori, dovete sapere che a casa nostra girano ancora i cestini del pane in vimini [6] regalati da Elisa alla sua nonna più di trenta anni fa.

Elisa: Beh, sono ancora in buono stato, perché dovrei buttarli via. E poi questi regali li ho preparati io, non li ho comprati. Ma non eri tu quello contrario al consumismo?

Cesare: Ma sì, in fondo anch'io non riuscirei mai a buttare questi oggetti del genere.

Elisa: Lo so, Cesare, anche tu non scherzi. Se tutti fossero come noi, le associazioni che dopo il Natale raccolgono i regali che non servono potrebbero chiudere subito la loro attività. Senti, Cesare, facciamo così quest'anno: per gli acquisti di Natale lasci fare soprattutto a me, tu ti occupi dei suggerimenti. Dai, almeno qualche idea per i nostri ascoltatori.

Cesare: Mi sembra una buona soluzione. Anche perché i suggerimenti e le idee si possono fare anche da casa o qui al microfono senza essere in mezzo a centinaia di esagitati [7]. Cari ascoltatori, come dicevo poco fa, secondo me il regalo ideale è

Elisa: Un libro. Ormai ti conosco.

Cesare: Cosa c'è di male. Il libro è utile, interessante (basta sapere cosa comprare) e poi ti può cambiare la vita.

Elisa: Lo so, ricordo pure io l'inchiesta lanciata da Repubblica due anni fa. Allora si chiedeva ai lettori se c'era stato un libro importante grazie al quale la vita aveva avuto una svolta [8].

Cesare: Beh, Elisa, non vuoi dirci qual è stato il tuo?

Elisa: Non lo dico perché non ne ho. Ho letto libri molto belli e interessanti, ma non penso che la mia vita sia cambiata. Perché tu hai letto un libro che ti ha cambiato la vita?

Cesare: Un libro forse no, a parte Robinson Crusoe e i Racconti di un naufrago di Gabriel Garcia Marquez. Direi più che altro una serie di scrittori: Primo Levi, Pavese e Calvino.

Elisa: Mhm, e voi ascoltatori avete qualche lettura che ha segnato in modo particolare la vostra vita? Comunque non hai ancora fornito nessuna idea per gli acquisti di Natale.

Cesare: Lasciami riflettere un momento. Se un libro ti cambia la vita è meglio pensarci bene.

Elisa: E non dimenticare che il nostro è un podcast destinato a chi vuole imparare l'italiano.

Cesare: Certo, la prima idea che mi viene è un vocabolario monolingue [9].

Elisa: Un vocabolario, ma non ti sembra una lettura noiosa.

Cesare: È chiaro che non è un libro da tenere sul comodino [10], ma secondo me per chi impara l'italiano è un regalo indispensabile [11]. E poi trovi di tutto, le nuove parole, l'etimologia, insomma il vocabolario è un po' una cartolina dell'Italia.

Elisa: Sulle nuove parole hai ragione. È sempre interessante scoprire quali parole hanno avuto l'onore di poter entrare nella grande famiglia dell'italiano.

Cesare: Ogni anno sono più di duecento e alcune sembra strano che non fossero già state riprese. Qualche esempio di nuove parole inserite nello Zingarelli 2009: youtube, adsl, subprime, paparazzare, e poi...

Elisa: E poi non dimenticare, visto che siamo vicini al Natale, "cinepanettone".

Cesare: Ancora un altro tipo di panettone.

Elisa: Ma dai, Cesare, i cinepanettoni sono i film natalizi, quelli con protagonisti Massimo Boldi, Christian De Sica e tutta una serie di comici del momento. Naturalmente in questi film recitano (si fa per dire) anche una serie di attrici prosperose [12], giovani, belle, ecc. ecc. Queste attrici, chissà perché, prima o poi durante il film devono fare una doccia...

Cesare: Non sarà la scena della doccia di Hitchcock, però...

Elisa: Per favore, Cesare.

Cesare: Se non sbaglio, un paio di anni fa c'era anche Michelle Hunziker in uno di questi film.

Elisa: Ebbeh, cosa vorresti dire con questo? Nei cinepanettoni partecipano i personaggi del momento e negli ultimi anni Michelle Hunziker è uno dei personaggi femminili più importanti dello spettacolo italiano. La Hunziker ha veramente sfondato in Italia.

Cesare: Ma come avrà fatto? In Svizzera e in Germania non ha avuto così tanto successo.

Elisa: Sinceramente non lo so. In Italia alle donne straniere forse si perdona qualcosa di più. Poco importa se sbagliano qualche congiuntivo. Comunque, Michelle Hunziker è arrivata al successo da sola e non perché era la moglie di Eros Ramazzotti. Sì forse all'inizio questo fatto l'ha aiutata un po', ma poi quando hai la bicicletta, devi pedalare. Non si diventa personaggio televisivo dell'anno, si presenta il festival di San Remo solo perché sei la ex moglie di Ramazzotti.

Cesare: È vero, qualcosa deve avere. Certo, che ne ha fatta di strada. All'inizio era conosciuta soprattutto per una pubblicità dove mostrava il suo lato B [13]...

Elisa: Cesare, per favore. Ritorniamo al termine "cinepanettone". La parola è stata inventata dalla critica cinematografica e il suo significato non è così positivo. In ogni caso, oggi è di uso comune e se cerchiamo in google escono migliaia di pagine. Segno che è sufficientemente conosciuta per il nuovo vocabolario.

Cesare: Googlando s'impara (tanto per rimanere ai neologismi). Noto che cominci ad appassionarti pure tu ai dizionari. La mia idea di proporre un dizionario monolingue non era poi così male.

Elisa: Beh, sì questo aspetto della lingua è interessante. Sentiamo ora qual è la seconda proposta.

Cesare: Passerei a qualche gioco di società tipo Pictionary, il Taboo o Passa Parola.

Elisa: Tutti giochi linguistici appassionanti, bravo Cesare. Con il Pictionary devi anche disegnare per spiegare le parole e spesso alla fine nascono disegni molto divertenti.

Cesare: Lo so che è il tuo preferito. Io invece preferisco il Taboo o Passa Parola.

Elisa: Ci credo, con i disegni precisi che fai ci vuole una vita per indovinare la parola. La clessidra [14] è ormai vuota e tu, se devi far indovinare la parola bicicletta, sei ancora fermo ai dettagli delle ruote.

Cesare: Sì, il disegno non è il mio forte. È per questo che preferisco spiegare le parole a voce, senza però dire le parole proibite come nel Taboo.

Elisa: Anche in questo gioco infatti bisogna far indovinare ai compagni di squadra una parola. Qui non si può disegnare e non si possono utilizzare determinate parole. Quindi per esempio se la parola bicicletta, non si potrà dire "ruote", "manubrio [15]" e se l'edizione è recente "Fabian Cancellara".

Cesare: Certo, Elisa. Per finire con i giochi c'è Passa Parola. Qui non si devono spiegare parole, ma bisogna trovarle.

Elisa: Crearle sulla base di uno schema che mette a disposizione nove lettere. Il primo che trova 10 parole dice stop e poi si contano le lettere utilizzate. Una parola con 4 lettere vale un punto, con 5 due, con 6 tre ecc. ecc.

Cesare: Per finire si potrebbe consigliare anche qualche calendario linguistico. Quelli che dietro la data offrono un esercizio di grammatica, una breve lettura o qualche curiosità linguistica.

Elisa: Anche questo non è male. In fondo, al giorno d'oggi, con Internet non è così difficile trovare qualcosa da regalare per imparare la lingua italiana.

Cesare: Caso mai il problema è che non si sa cosa scegliere. La scelta è troppo ampia.

Elisa: Effettivamente qualche rischio si corre. Ma non è l'unico inconveniente. Se la scelta è grande si perde anche parecchio tempo nella ricerca.

Cesare: Sì, è vero. Soprattutto prima di Natale tanti siti offrono libri che ti permettono di imparare l'italiano in 10 giorni. E ogni casa editrice presenta il libro più bello dell'anno, da leggere assolutamente.

Elisa: Eh la concorrenza... E poi cercando tra le varie rubriche che presentano libri regalo si possono scoprire cose anche molto divertenti.

Cesare: Sì!?

Elisa: Mi è capitato di trovare in una rivista la rubrica di libri "Abbiamo letto per voi" e la rubrica cinematografica "Abbiamo visto per voi".

Cesare: Cosa vorresti dire?

Elisa: Che manca solo la rubrica gastronomica "Abbiamo mangiato per voi"!!!

Cesare: Bella questa. E su questa battuta non ci resta che chiudere la nona puntata di Dolce metà. Se avete qualche dubbio sulle idee regalo, chiedeteci qualche consiglio prima di prendere in mano il portafoglio.

Elisa: Grazie dell'ascolto e non mancate il 19 dicembre, la puntata natalizia di Dolce metà.

Cesare: A presto.




[1] patetico: che suscita compassione, troppo sentimentale
[2] regalo: ciò che viene dato in dono a Natale o per il compleanno
[3] ingombranti: che occupano troppo spazio
[4] portafoglio: dove si tengono i soldi, le carte di credito e i documenti
[5] folla: grande quantità di persone riunite in un luogo
[6] vimini: legno flessibile utilizzato per lavori d'intreccio
[7] esagitati: nervosi, molto agitati
[8] svolta: cambiamento
[9] monolingue: dizionario solo in una lingua
[10] comodino: mobile che si tiene vicino al letto
[11] indispensabile: che non si può fare a meno
[12] prosperosa: con forme piene, sode
[13] lato B: la schiena e il fondoschiena
[14] clessidra: antico strumento per misurare il tempo contenente sabbia che passa da una parte all'altra
[15] manubrio: parte della bicicletta che serve a manovrare la ruota anteriore

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Eva-Maria 08-10-2014 19:25
Questo dialogho è molto interessante, perchè mi piace gli argomenti di regali, Natale, ect.
Graf Peter 16-12-2008 21:48
Divertente, ci sono delle nuove parole che non avevo mai sentito.