Dolce metà 2: La ripresa della scuola e la fine dell'estate (29 agosto 2008)

Elisa: Care ascoltatrici e cari ascoltatori, benvenuti al secondo appuntamento di Dolce metà e un caro saluto da Elisa e da Cesare. In questa seconda puntata parleremo della ripresa delle scuole e in generale di quello che ci ha lasciato l'estate 2008.


Cesare: Eh sì, cari ascoltatori, per noi la fine di agosto e i primi giorni di settembre coincidono sempre con la ripresa delle scuole. Oddio, a dir la verità in Ticino, ai miei tempi, le scuole riprendevano quasi alla metà di settembre e a partire dal giorno del mio compleanno - vale a dire dal 1° settembre -  iniziavo a prepararmi senza però dirlo a nessuno per non fare la figura del secchione [1]. Cominciavo ad interessarmi per esempio se c'erano nuovi compagni o se la maestra era sempre la stessa.  Dopo più di due mesi di vacanze c'era la voglia di rivedere i compagni di scuola e di scoprire quali erano le nuove mode scolastiche.
Quando frequentavo le scuole elementari c'era anche l'obbligo del grembiule [2] e quindi nessuno poteva mettere in mostra gli acquisti dell'estate. La concorrenza a scuola si esprimeva più che altro con i diari e gli astucci. Ricordo per esempio che nella mia classe Michele, ogni anno, si presentava con un astuccio [3] sempre più grande. Il primo anno era a due piani, il secondo a tre e infine a fisarmonica; era un modello che se veniva aperto completamente offriva un arsenale scolastico che iniziava da goniometro [4] e compasso [5] e finiva con 32 matite colorate. E per te, Elisa, come era il ritorno a scuola?

Elisa: Mah, guarda, per me era sempre una sofferenza perché dovevo rientrare dall'Italia molto prima degli altri. Nella Svizzera tedesca le scuole riprendono più o meno a Ferragosto; proprio nel periodo di vacanze per eccellenza in Italia e io dovevo salutare in tutta fretta i nonni e tutti gli amici della piazza per rientrare e ritornare a scuola. Nel frattempo loro potevano godersi ancora un mese di giochi, chiacchiere e gelati. Poi però mi rifacevo perché in ottobre avevo già due settimane di vacanze.

Cesare: Sì, certo cara Elisa. Racconta però ai nostri ascoltatori cosa facevi durante le vacanze autunnali?

Elisa: Beh, ritornavo in Italia e siccome tutti i miei cugini [6] e gli amici non avevano vacanza in ottobre andavo con loro a scuola!  E poi li aiutavo a fare i compiti di tedesco per poi uscire a giocare il più presto possibile.
Oggi, comunque, con due bambini la riapertura delle scuole comporta un periodo di coordinamento delle agende e degli appuntamenti impressionante. In un orario settimanale occorre inserire tutta una serie di attività e di impegni extrascolastici come ad esempio il corso di chitarra classica di Ilaria, il corso di chitarra elettrica di Dario, gli allenamenti di calcio di Cesare, l'ora di religione ecc.. Le prime due settimane di scuola rappresentano per la maggior parte delle mamme un lavoro da segretaria degno di una top manager! E non dobbiamo dimenticare che bisogna inoltre motivare i bambini a riprendere la via della scuola.

Cesare: Forse per la motivazione bisognerebbe spiegare loro che in fondo le giornate a scuola sono un periodo di riposo, almeno da un punto di vista etimologico. La parola scuola trae infatti origine dal greco scholé, che vuol dire "riposo". Questo per il semplice fatto che gli uomini erano destinati alle armi o all'agricoltura. Perciò quei pochi momenti liberi che potevano dedicare all'esercizio della mente sembrava loro un riposo piacevole.

Elisa: Ecco perché tanti alunni a scuola si addormentano... Per la ripresa dei corsi, Cesare, che ne dici se propongo l'articolo apparso sul Corriere della sera [7] qualche giorno fa che parlava di divieti dell'estate 2008. Pare, infatti, che l'estate 2008 sarà ricordata per i numerosi divieti, alcuni addirittura molto strani.  Qualche esempio?  "Vietato rinfrescarsi nelle fontane pubbliche" o "dare da mangiare ai piccioni [8] " un divieto fotografato, tra l'altro, più volte da nostra figlia a Venezia. Poi "sono proibiti i massaggi da personale ambulante" come ho sperimentato di persona quando a metà del massaggio un poliziotto locale ha prelevato di forza la mia massaggiatrice cinese, oppure "in alcune località è addirittura proibito costruire castelli di sabbia perché ostruiscono [9] il passaggio ai bagnanti".

Cesare: Questa mi sembra veramente il massimo, una volta si facevano i concorsi per il castello più bello e adesso cosa fanno i sindaci del nuovo governo?

Elisa: Calmati Cesare. Tanto tu stai sempre sotto l'ombrellone a leggere!
A proposito hai notato che Fabio Volo continua ad essere in testa [10] alle classifiche di vendita?

Cesare: Sì, l'ho visto... comunque lo sai che questo genere di libri leggeri e a tratti banali non mi piacciono. Cari ascoltatori, vi segnalo piuttosto un giovane torinese laureato in fisica: Paolo Giordano. Il suo primo romanzo La solitudine dei numeri primi [11] ha vinto il Premio Strega e il Premio Campiello opera prima 2008. Il libro narra la storia di Alice e Mattia, due giovani che da ragazzini hanno vissuto episodi che hanno segnato la loro vita. I due protagonisti frequentano la stessa scuola, si incontrano ad una festa e si scoprono simili. Tuttavia, come quei numeri speciali che i matematici chiamano primi gemelli, sono divisi e non potranno mai toccarsi davvero. Il libro, che alterna momenti duri a scene emozionanti, cresce pagina dopo pagina per poi esplodere in un finale.

Elisa: Va bene, Cesare, basta così. Non vorrai togliere [12] il piacere della lettura ai nostri ascoltatori.... Anzi, se qualcuno ha già letto La solitudine dei numeri primi o vuole segnalarci una lettura lo può fare, scrivendoci un messaggio.
Cari ascoltatori, la fine di agosto e la ripresa delle scuole è anche un po' - come avrete notato dai discorsi -  il capitolo finale dell'estate.
Come sempre al rientro in Svizzera il caldo non è più lo stesso, se in Italia "la pioggia d'agosto rinfresca il bosco", in Svizzera la pioggia d'agosto rinfresca definitivamente anche il lago. Le ore di sole diminuiscono, si comincia a calcolare se è valsa la pena [13] fare l'abbonamento stagionale in piscina o se era meglio pagare le singole entrate ed infine si comincia a temere per le varie feste all'aperto.

Cesare: Eh sì, per noi la fine delle vacanze è sinonimo di festa del quartiere. Un evento che ci permette di rivedere tutti i vicini di casa e gli amici del quartiere prima della ripresa delle scuole. La festa del nostro quartiere propone, tra l'altro, numerose bancarelle per gli ultimi acquisti estivi e diversi tendoni gestiti dalle associazioni locali con bar e specialità culinarie. Particolarmente apprezzato è per esempio, il risotto cucinato ogni anno da una cuoca ticinese. Marisa è diventata nel frattempo molto conosciuta nel quartiere.

Elisa: Infine, fra qualche giorno la mia dolce metà avrà il compleanno.... ma, come potete immaginare, non posso svelarvi ora i miei progetti, anche perché non dipende solo da me.

Cesare: Peccato. Comunque di solito fare un regalo a un uomo è molto più facile e non si deve correre a destra e a sinistra per tutta la città.

Elisa: Difficile! Perché voi uomini appena avete bisogno di qualcosa lo comprate subito senza aspettare. E poi non mi dire che per il mio compleanno hai girato tutta la città.

Cesare: Beh, quest'anno devo dire che mi è andata abastanza bene, anche perché non è poi stato così complicato. Elisa, davanti a una stupenda borsa di pelle era molto titubante sull'acquisto, non tanto sulla bellezza della borsa quanto per il prezzo. A quel punto, con una mano sul cuore e una sul portafoglio, ho esaudito un suo desiderio.

Elisa: È vero. Cesare quando fai regali sei sempre molto generoso.

Cesare: Grazie Elisa. Possiamo quindi chiudere qui la discussione e la seconda puntata di Dolce metà. Prima però vi diamo appuntamento per il 12 settembre. I temi saranno, tra l'altro, la Giornata delle lingue e la nostra vendemmia. Dovete sapere che abbiamo una piccola vigna che dal giardino arriva fino in terrazza.

Elisa: Grazie dell'ascolto e non dimenticate di registrarvi e di lasciarci qualche messaggio.

Elisa + Cesare: Ciao


[1] secchione: spreg. studente che raggiunge buoni risultati grazie a una continua applicazione
[2] grembiule: divisa che gli scolari indossavano a scuola
[3] astuccio: dove si mettono le matite e le penne
[4] goniometro: strumento per misurare gli angoli
[5] compasso: strumento usato a scuola per disegnare circonferenze o misurare distanze
[6] cugino: figlio di una zia
[7] L'estate dei divieti, Corriere della sera, 14 agosto 2008
[8] piccione: colombo di media grandezza particolarmente famoso e presente in Piazza San Marco a Venezia
[9] ostruire: impedire, ostacolare
[10] essere in testa: al primo posto
[11] i numeri primi: numeri divisibili solamente per se stessi e per uno, per esempio 2, 3, 5, 7 ecc
[12] togliere: levare
[13] valere la pena: é stato meglio

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Tschirky 07-07-2009 00:06
E molto piacevole di ascoltare il vostro dialogo. Grazie e tanti saluti. Brigitta
Bucher Nicole 14-12-2008 17:46
Ciao Sono felice che capisco abbastanza bene. Non tutto... ma capisco il senso e questo e importante, vero? C'è il Natale presto e io ho sempre della difficoltà di scegliere un regalo per mio padre e mio marito. E molto più facile di trovare uno per donne... Mi restano nove giorni... Gr azie per il "training". Mi piace sentire l'italiano e una lingua belissima, forse la lingua più bella del mondo??? Buo na serata Nicol e
Corleoni Manuela 12-11-2008 14:33
Cara Elisa, Caro Cesario Auguri per la bella idea, mi piace molto il Podcast. Ho cominciato solo oggi a sentire gli vostre storie. Sentire una in seguita a l'altra con piacere! Cari Saluti Manuela Corleoni
Radanowicz Christine 01-11-2008 13:16
Ich bin schon etwas älter, habe deshalb Mühe, nur mit Podcast Italienisch zu lernen; deshalb die Frage: warum kann man nicht den ganzen Text hier ausdrucken, sondern nur die 1.Seite?? Das finde ich sehr schade und hoffe, dass Sie das noch ändern werden. Vielen Dank Soroya
Zehnder 30-10-2008 09:39
Ciao Elisa e Cesare Ich finde eure podcasts toll. Als Anfängerin würde ich mir aber noch etwas einfachere und kürzere Texte wünschen. Ma cht weiter so Tanja
Kressibucher Daniela 12-09-2008 14:07
Ciao Elisa e Cesare Hai ragione, Elisa, trovare un regalo per un uomo e difficile... s aluti priska
negri paolo 08-09-2008 23:40
Ciao carissimi - per non fare la figura di secchione non vi dico che mi è piacuto anche la seconda puntata e che ne ho aproffitato tanto - anzi mi sono registrato unicamente perchè non avevo altro più intelligente da fare dopo le vaccanze di ferragosto e per togliermi la curiosità di sapere come procede la vostra storia. Salutoni Paolo
Gantert 05-09-2008 11:07
Ciao Elisa e Cesare, Bell a anche la seconda puntata, grazie! Sono specialmente felice se continuate a proporre delle letture - correrò a comprarmi I Numeri primi. A presto, cari saluti Ruth
Riedinger Ursula 04-09-2008 00:54
Grazie a voi due per il primo podclub in italiano che ho ascoltato. E molto interessante di ascoltare un dialogo ed è differente della altre lingue... Pero, una sola cosa mi daba una impressione di "non tanto naturale": quando dite "cari ascoltatori"... Ma questo è una opinione personale. Tanti saluti. Ursi
Lefebvre 01-09-2008 23:24
Je trouve l'idée fabuleuse pour se familiariser avec une langue. Je souhaite une longue vie à se programme.