Licia domanda 2: Francesco d'Assisi, la semplicità, la felicità (17 settembre 2010)


Buongiorno a tutti e benvenuti alla nuova puntata del podcast "Licia domanda", oggi è il 17 settembre 2010. Io sono Saverio, il padre di Licia. Oggi mia figlia ed io abbiamo fatto una passeggiata in città, e Licia voleva sapere perché Francesco d'Assisi, il santo, era povero. Uh che domanda difficile, Licia! Era povero perché voleva essere semplice, e felice. E indovinate un po' che cosa vuole fare Licia da grande? Anche lei vuole essere povera! Se lo sapesse la tua mamma piccola Licia...
Buon ascolto! E scriveteci i vostri commenti sul sito www.podclub.ch.


Licia: Babbo ma San Francesco [1] come faceva a parlare con gli animali?

Saverio: Come?

Licia: Perché ieri la nonna ha detto al telefono: "devo fare come San Francesco che parlava con gli uccelli!"

Saverio: Ah no... San Francesco è una persona molto amata e tanti scrittori hanno detto tante cose di lui, e a volte hanno inventato un po'. Infatti, si dice che parlasse con gli uccelli e con i lupi [2].

Licia: Coi lupi?

Saverio: Ma no, non è mica vero! Sai, al tempo di San Francesco c'erano tanti banditi [3] che vivevano nei boschi, come i lupi. Allora è probabile che lui sia andato a parlare con loro, con i banditi, e invece la gente ha pensato che avesse parlato con i lupi veri, con gli animali.

Licia: Senti babbo, ma è vero che San Francesco era povero?

Saverio: Accidenti [4], un po' di più!

Licia: Perché era povero?

Saverio: In verità all'inizio era ricco, abitava ad Assisi, un posto non tanto lontano da qui. Era figlio di un ricco mercante [5] che si chiamava Bernardone, e la sua mamma era francese, si chiamava Pica.

Licia: Francese? Ma la Francia c'era digià [6]?

Saverio: Come no! Insomma... Un giorno Francesco è andato in guerra, e quando è tornato si è ammalato ed è rimasto vivo per miracolo. Allora dopo tanti pericoli e tanta sofferenza Francesco ha
pensato che infondo non era importante quello che si ha, se si è ricchi o poveri, ma quello che si è.

Licia: Come?

Saverio: Non è la casa, i vestiti, i soldi che fanno la felicità, ma la semplicità, le cose piccole, l'amicizia, volersi bene, giocare a pallone, stare con la mamma o con il babbo. Allora un giorno ha deciso che non voleva più essere ricco e ha dato tutto quello che aveva ai poveri [7]. Il suo babbo si è arrabbiato tanto. E così Francesco è andato da lui e lo ha salutato, e gli ha detto: "Babbo, io ti voglio bene [8], ma voglio essere semplice e bravo, voglio dare tutto quello che ho agli altri. Ciao babbo, vado a vivere in campagna. Lavorerò e starò con i miei amici, che vogliono essere come me".

Licia: E' andato via?

Saverio: Eh sì, è andato in campagna, e all'inizio lavorava come i contadini. Poi ha cominciato ad andare in giro per le città, a dire che non bisognava preoccuparsi per il futuro, ma bisognava essere buoni e stare sereni. E tutti volevano bene a questo Francesco. Lui era sempre felice, e chiamava il sole "fratello" e la luna "sorella". Alla fine aveva tantissimi amici che facevano una vita semplice e povera, come lui.

Licia: E poi?

Saverio: E poi fra questi amici sono arrivate tante persone importanti, tanta gente ricca, anche dei re.

Licia: E allora?

Saverio: E allora gli hanno chiesto: "Francesco, scrivi un libro, con tutte le regole, per essere come te."

Licia: E lui l'ha scritto?

Saverio: Sì, lo ha dettato [9] a un suo amico. Ma sai cosa è successo?

Licia: No.

Saverio: Questa persone importanti hanno letto il libro e hanno detto: "Così è troppo difficile" e hanno cambiato le regole per farle più facili!

Licia: Perché?

Saverio: E' difficile lasciare quello che si ha. Per esempio: dei tuoi giocattoli [10] a quale rinunceresti [11]?

Licia: Alla bambola [12] della zia.

Saverio: Eh, grazie, è quella che non ti piace!

Licia: E alla fine cosa è successo?

Saverio: Un giorno Francesco si è ammalato e si è ritirato a vivere in montagna.

Licia: Era triste?

Saverio: No, lui era contento perché continuava a essere povero e semplice con tante persone che gli volevano bene, anche se era malato era sempre contento e voleva bene a tutti.

Licia: Babbo, da grande voglio essere povera!

Saverio: Ecco... Ma sei sicura?

Licia: Voglio essere felice come Francesco!

Saverio: Senti, facciamo un patto, tu prova a essere felice. Se poi sei felice e povera come San Francesco meglio. La cosa principale è che devi essere generosa.

Licia: Che vuol dire?

Saverio: Che se trovi una persona, un bambino che è triste, lo devi aiutare, anche con poco, basta un sorriso a volte per aiutare una persona.

Licia: Babbo, tu sei mai stato povero?

Saverio: Uh, tante volte!

Licia: Anche ora?

Saverio: Ora va abbastanza bene... Ma quando torni a casa dalla mamma mi manchi [13], e allora mi sento un po' povero... Senti Licia, amore, questa cosa che da grande vuoi essere povera, forse non c'è bisogno che tu la dica alla mamma...




[1] Francesco d'Assisi (Giovanni di Pietro Bernardone), Assisi 1182-1226
[2] lupi (sing. lupo): animale selvatico simile al cane; e' anche un tipico personaggio delle favole
[3] banditi (sing. bandito): criminale, persona fuori legge
[4] accidenti: esclamazione di meraviglia o rabbia
[5] mercante: persona che pratica il commercio in grandi quantità; commerciante
[6] digià: variante di "già" (specialmente in Toscana); in questo momento
[7] poveri (sing. povero): persona che non possiede i mezzi per vivere, o che li possiede ma in modo non sufficiente
[8] ti voglio bene: espressione per esprimere un forte legame affettivo fra due persone, molto simile all'innamoramento
[9] dettato (inf. dettare): pronunciare parole e frasi che un'altra persona scrive
[10] giocattoli (sing. giocattolo): oggetto che serve al divertimento dei bambini
[11] rinunceresti (inf. rinunciare): abbandonare, lasciare qualcuno o qualcosa spontaneamente
[12] bambola: giocattolo a forma di bambina
[13] mi manchi (inf. mancare): sentire nostalgia, sofferenza per l'assenza di qualcuno o qualcosa