Licia domanda 8: Il viaggio di Marco Polo (10 dicembre 2010)


Buongiorno a tutti e benvenuti alla nuova puntata del podcast "Licia domanda", oggi è il 10 dicembre 2010. Io sono Saverio, il padre di Licia. Oggi io e la mia bambina abbiamo fatto un bel viaggio in autobus, siamo andati al mare. E sapete cosa è successo? Licia mi ha raccontato una storia! Questa volta è stata lei che mi ha insegnato qualcosa! Mi ha parlato di un viaggiatore veneziano, un certo Marco Polo... Voi lo conoscete? Sentite che storia fantastica...

Buon ascolto e non dimenticate di scriverci i vostri commenti sul sito www.podclub.ch.


Licia: Siamo arrivati babbo?

Saverio: Eh no, Licia, ancora manca un po'.

Licia: Quanto?

Saverio: Un pochino.

Licia: Uffa [1]!

Saverio: Non è mica colpa mia se il mare è lontano così!

Licia: Ma non si arriva mai.

Saverio: Con l'autostrada si faceva prima, però si perdeva tutto questo panorama! Guarda che bellezza!

Licia: Ma quanto manca?

Saverio: Un pochino ancora. Ma... Guarda che bella sciarpina [2] che hai oggi!

Licia: Non è una sciarpa, è un foulard. Me l'ha data la nonna.

Saverio: Uh, ma è di seta [3]!

Licia: Non lo so.

Saverio: Sì sì, è seta, vedi come è lucida [4]?

Licia: La nonna ha detto che se c'è troppo sole me la devo legare sulla testa.

Saverio: Giusto.

Licia: Lo sai...

Saverio: Dimmi.

Licia: Lo sai che con la maestra siamo andati nella biblioteca della scuola e io ho letto un libro?

Saverio: Non ci credo.

Licia: Sì, ma c'erano le figure eh!

Saverio: Ma sei stata brava lo stesso! Un libro intero è tanto, io non ce la faccio a leggere un libro intero in un giorno solo. E che libro era?

Licia: Si chiamava "Il milione", è un libro di avventure.

Saverio: No!

Licia: Cosa?

Saverio: Tu hai letto "Il milione" di Marco Polo [5]?

Licia: Sì.

Saverio: In un giorno?

Licia: Certo, a me piace leggere.

Saverio: Senti, io non l'ho mai letto, me lo racconti?

Licia: Ma è un po' lungo.

Saverio: Ma manca ancora un po' di viaggio. Dai dai [6]! Racconta!

Licia: Allora... C'erano dei viaggiatori, che erano stati in Cina.

Saverio: Mh.

Licia: E i cinesi gli avevano chiesto: "tornate a trovarci [7]", e i viaggiatori hanno detto: "va bene", e sono partiti.

Saverio: E questi viaggiatori dove andavano?

Licia: A casa.

Saverio: Sì, ma a casa dove?

Licia: Mh... A Firenze.

Saverio: Sicura? Non andavano a Venezia?

Licia: Ah, sì, andavano a Venezia... Allora... Questi viaggiatori avevano un figlio, si chiamava Marco.

Saverio: Marco Polo?

Licia: Sì, lui. E allora hanno detto al loro figlio: "Marco Polo, vieni con noi in Cina?" e lui ha detto: "va bene".

Saverio: E lui non aveva paura di andare via da Venezia?

Licia: Eh un po' sì perché c'era un viaggio lunghissimo da fare.

Saverio: In treno o in aereo?

Licia: Macché babbo, andavano a piedi.

Saverio: A piedi?

Licia: Certo!

Saverio: In Cina?

Licia: Certo, era tanto tempo fa.

Saverio: Ma ci sono i deserti, montagne altissime, strade lunghissime da fare!

Licia: Eh sì, e c'erano anche le tigri, i lupi e i predoni [8].

Saverio: E chi sono i predoni?

Licia: Sono degli uomini vestiti di nero che abitano nel deserto e la notte andavano a rubare i cavalli.

Saverio: Ah. E allora? Che è successo dopo?

Licia: E allora Marco ha fatto questo viaggio lunghissimo e è arrivato in Cina.

Saverio: E come era la Cina? Gli piaceva?

Licia: Un sacco! E' diventato amico del re della Cina e di suo figlio, e hanno fatto tante cose insieme, sono andati anche a vedere un fortezza [9] lunghissima.

Saverio: La Grande muraglia [10]?

Licia: Sì, quella lì.

Saverio: E quanto tempo è rimasto in Cina Marco?

Licia: Eh, non lo so, tanto... Un anno.

Saverio: Tanto.

Licia: E poi è tornato a casa.

Saverio: A Venezia.

Licia: Sì, però questa volta ha fatto il viaggio in nave.

Saverio: Una crociera [11]?

Licia: Sì. Ma lo sai... Quando è arrivato a Venezia non lo riconosceva [12] nessuno! Nemmeno la sua mamma!

Saverio: E perché?

Licia: Eh, perché era diventato un po' cinese.

Saverio: Ah, ecco. E allora?

Licia: E allora lui ha detto: "Oh, ma non mi riconoscete? Sono Marco Polo! Sono stato in Cina, guardate qui!" E ha aperto il vestito e nelle tasche aveva tutti i gioielli [13] della Cina, e i diamanti e le perle, e i soldi cinesi e anche un tappeto magico.

Saverio: Fantastico! E allora i veneziani che hanno detto?

Licia: Lo hanno riconosciuto e hanno fatto una grande festa.

Saverio: E Marco Polo è rimasto per sempre a Venezia?

Licia: No, perché gli hanno detto: "Marco Polo vuoi tornare in Cina a prendere degli altri diamanti, e le perle?" e lui ha detto: "va bene".

Saverio: Ed è ripartito?

Licia: Sì.

Saverio: A piedi un'altra volta?

Licia: No, con la nave.

Saverio: Ma Marco quando ha scritto questo libro di avventure?

Licia: Non lo so.

Saverio: Sai, una volta quando ero piccino [14] ho visto la storia di Marco Polo alla televisione, e in questo film Marco viene fatto prigioniero dai genovesi [15] perché Venezia era in guerra con Genova. In prigione trova un suo amico, di Pisa, che si chiamava Rustichello.

Licia: Perché di Pisa?

Saverio: Perché Genova, Pisa e Venezia avevano tantissime navi ed erano fortissime sul mare e commerciavano con tutto il mondo. E a volte facevano delle battaglie e prendevano dei prigionieri. Rustichello e Marco erano prigionieri dei genovesi. Per fortuna Rustichello faceva lo scrittore di lavoro e ha detto a Marco: "Marco Polo, quante storie hai da raccontare! Vieni, le scrivo in questo libro."

Licia: Nel libro che ho letto io questo non c'è.

Saverio: Magari è nel secondo episodio della storia, come Harry Potter... Ma secondo te perché questo libro si chiama "Il milione"? Io me lo sono sempre chiesto.

Licia: Non lo so.

Saverio: Forse perché ha viaggiato per un milione di chilometri!

Licia: O ha conosciuto un milione di persone!

Saverio: O ha visto un milione di città!

Licia: O ha visto un milione di tigri!

Saverio: Accidenti, un milione di tigri!

Licia: Eh, può essere babbo... Senti, ma quanto manca ancora ad arrivare al mare?

Saverio: Ci siamo quasi. Ma senti, per caso non hai letto qualche altro libro in biblioteca?




[1] uffa: esclamazione che esprime noia e impazienza
[2] sciarpina: diminutivo di sciarpa; tessuto lungo e stretto, di solito di lana o seta, per il freddo o per ornamento
[3] seta: fibra usata per fare tessuti fini e lucenti; la seta è un materiale molto molto pregiato
[4] lucida (aggettivo): un materiale o un corpo liscio che riflette la luce
[5] Marco Polo: Venezia 1254 - 1324
[6] dai (inf. dare): espressione di incitazione, incoraggiamento
[7] trovarci (inf. trovare): fare visita a parenti e amici, variante del verbo "trovare", incontrare quello che si cerca o si desidera
[8] predoni (sing. predone): bandito che vive di rapine e saccheggi, in particolare si dice dei banditi che attaccano le carovane nel deserto
[9] fortezza: struttura fortificata con muri alti e massicci
[10] muraglia: muro esterno di difesa, alto e robusto
[11] crociera: viaggio di piacere da fare in nave, con molte soste
[12] riconosceva (inf. riconoscere): identificare una persona o una cosa già conosciuta
[13] gioielli (sing. gioiello): oggetti preziosi usati come decorazione personale, come collana, bracciale o orecchini
[14] piccino: variante di piccolo, usato specialmente in Toscana
[15] genovesi: abitanti della città di Genova

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Kati 09-06-2015 11:55
Questo testo mi piace molto! È una storia cara, molto interessante e perfetta per imparare l'imperfetto.
Miren 23-02-2015 17:27
Grazie mille! Bello!
Elisa 17-01-2011 16:21
Un testo molto intelligente ! E stato un piacere sentirlo, non solo per lavorare il mio italiano, ma anche per imparare delle cose culturale ;-))) grazie
Collazos 14-01-2011 14:35
Io sono studiante d`Italiano y trovo cuesto da vero bene per imparare la lingua Italiana. Grazi e.
Leah-Sina 12-12-2010 12:26
ciao a tutti mi piace molto questa storia. saluti dalla mia parte