Licia domanda 10: Federico Fellini, la memoria, il sogno (28 gennaio 2011)


Buongiorno a tutti e benvenuti alla nuova puntata del podcast "Licia domanda", oggi è il 28 gennaio 2011. Io che vi parlo sono Saverio. Ieri notte Licia, mia figlia, ha fatto un brutto sogno e si è svegliata. Allora abbiamo guardato un po' di tv insieme, c'era un film di Fellini. Le ho raccontato di questo regista, della magia dei suoi film... Veramente devo dire che ho inventato un po', e ho messo la sua mamma al posto di Anita Ekberg [1] e io al posto di Marcello Mastroianni [2]. Licia ci ha creduto, e alla fine si è addormentata...

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Licia: Babbo.

Saverio: Oh Licia! Ti sei svegliata?

Licia: Mh.

Saverio: Che c'è? Hai fatto un sogno?

Licia: Babbo posso stare un po' lì con te?

Saverio: Vieni vieni, chicca, ti faccio posto.

Licia: Guardi la televisione?

Saverio: Sì, è un film molto molto bello. I film belli sono sempre a quest'ora di notte.

Licia: E' un film di guerra?

Saverio: No, è un film di ricordi.

Licia: Perché ci sono i soldati?

Saverio: Per ricordarsi di quando c'era il Fascismo [3]... Questo film si chiama proprio "Amarcord", vuol dire "mi ricordo"...

Licia: Babbo, ma che fanno? Non si capisce niente quando parlano, fanno solo questi versi.

Saverio: Infatti il regista di questo film voleva proprio fare un film dove non c'erano cose vere, ma solo le immagini dei ricordi. Effettivamente noi stiamo vedendo quello che il regista si ricorda dei fascisti, cioè un gruppo di tipi gagliardi [4], non si capiva nulla di quello che dicevano, e poi tutti a salutare [5] così... Il regista si chiama Federico Fellini [6].

Licia: Il film si chiama Federico Fellini?

Saverio: No no, il film si chiama "Amarcord", il regista si chiama Fellini. Sai che lui era famosissimo, ha fatto un altro film che si chiama "La dolce vita" e lo conoscono tutti... Sai che io e la mamma ci siamo conosciuti al cinema per vedere un film di Fellini? Si chiamava "Casanova" ed era un film bellissimo!

Licia: Sì?

Saverio: Certo! Parla di un uomo molto intelligente e buono che però non trova il suo posto fra le persone, non trova la stabilità. E allora viaggia a Venezia, a Roma, in Francia, in Germania, a Londra, e conosce tanti principi e principesse.

Licia: Quali principesse?

Saverio: Eh tante, ora non me li ricordo tutti i nomi. Ma questo film è proprio bello. Quando è finito io e la mamma ci siamo fermati a parlare di quello che avevamo visto. Il mondo che descrive Fellini è come quello di una favola: magico, strano, innaturale.

Licia: La mamma come era vestita quando avete visto il film?

Saverio: Eh Licia... La mamma quella sera era bellissima... Era tutta vestita di rosso, un abito strettissimo [7], con un cappello rosso e una borsa piccola, rossa, che teneva in una mano sola. Aveva i capelli ricci, castani e gli occhi grandi, e il rossetto [8]. E fumava una sigaretta, come una signora del cinema.

Licia: Babbo ma la mamma non ha i capelli ricci, e non fuma.

Saverio: Quella sera sì, solo quella sera, poi ha smesso di fumare e i capelli sono diventati lisci.

Licia: E tu come eri vestito?

Saverio: Io ero con un vestito nero, cravatta nera, camicia bianca e occhiali neri, e un cappello nero. Ero elegante come Marcello Mastroianni.

Licia: Chi è?

Saverio: Un attore.

Licia: E poi cosa è successo?

Saverio: E poi ho pensato: "come è bella questa ragazza, mi sembra un sogno."

Licia: E le hai chiesto di sposarti?

Saverio: No no, non così alla svelta [9]. Le ho chiesto se voleva uscire con me. E lei ha detto sì.

Licia: E dove siete andati?

Saverio: Siamo andati in una villa, bella, nuovissima, tutta bianca, ma era una villa particolare, perché era abitata da tanti spiriti [10], ma erano spiriti buoni, e ci portavano la cena, e da bere se avevamo sete, e aprivano le finestre se ci faceva caldo.

Licia: E non avevi paura?

Saverio: No perché io vedevo solo la mamma, e basta.

Licia: E poi?

Saverio: E poi le ho chiesto se mi voleva sposare.

Licia: Quando?

Saverio: Quando eravamo a Roma e faceva caldo, e c'era questa grande fontana, si chiama fontana di Trevi. Alla mamma faceva caldo ed è entrata nell'acqua.

Licia: Vestita?

Saverio: Sì certo, aveva un lungo vestito nero, da sera, e quel giorno aveva i capelli biondi.

Licia: Ma che dici babbo?

Saverio: E' vero. La mamma è entrata nell'acqua e è andata fino a dove c'era la cascata [11] della fontana... Si è girata e ha detto: "vieni vieni..." Allora sono entrato anch'io nell'acqua e l'ho raggiunta, e ci siamo abbracciati.

Licia: Davvero?

Saverio: Certo. L'ho abbracciata forte e mi sembrava di essere in un sogno, come al cinema. E allora gli ho chiesto se mi voleva sposare.

Licia: E poi?

Saverio: E poi ci siamo sposati in un grande prato verde, c'era un gran vento quel giorno, e non c'era nemmeno una casa intorno... E a un certo punto il velo bianco della mamma è volato via e allora siamo andati a cercarlo... E poi è arrivato un pavone [12], un uccello bellissimo, di colore azzurro e con una lunga coda di piume [13] colorate di verde. E' arrivato e si e messo nel mezzo alla festa. E tutti lo guardavano perché nessuno aveva mai visto un uccello così bello... Dormi Licia? Dormi dormi. Sai, io la ninna nanna [14] non la so cantare, meno male che ti sono bastate un po' di scene dei film [15]...




[1] Anita Ekberg: Malmö (Schweden) 1931
[2] Marcello Mastroianni: Fontana Liri 1924 - Parigi 1996.
[3] Fascismo: periodo della dittatura fascista di Benito Mussolini, 1922 - 1943
[4] gagliardi (aggettivo, sing. gagliardo): dinamico, forte
[5] salutare: salutare con il saluto romano, con il braccio e la mano destra alzata o tesa
[6] Federico Fellini: Rimini 1920 - Roma 1993
[7] strettissimo (superlativo di stretto, aggettivo): abito o contenitore di dimensione ridotta, molto aderente al corpo o all'oggetto che contiene; a volte indica un abito o un contenitore insufficiente a contenere qualcosa
[8] rossetto: trucco per le labbra, normalmente colorato di rosso
[9] alla svelta: "in fretta", velocemente
[10] spiriti (sing. spirito): fantasma
[11] cascata: luogo naturale o artificiale con una caduta d'acqua
[12] pavone: grosso uccello con una lunga coda di penne colorate che si può aprire a ventaglio
[13] piume: le penne più morbide e leggere degli uccelli
[14] ninna nanna: canto rilassante e lento per fare addormentare i bambini
[15] scene dei film: le scene citate dal babbo nel testo vengono da "Amarcord" (1973), "Giulietta degli spiriti" (1965), "La dolce vita"(1960)

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Pascal Bürgy 01-03-2011 19:20
A me piace d'ascoltare e di leggere le storie Licia Domanda Pascal
Felix 29-01-2011 21:23
E una storia divertente. Grazie.