Profumo d'Italia 20: Dolci, fuochi d'artificio e telefonate (11 dicembre 2009)


Buongiorno a tutti cari ascoltatori e care ascoltatrici, benvenuti anche oggi 11 dicembre a questa nuova puntata di Profumo d'Italia. La puntata di oggi viene presentata da Allianz Suisse, il vostro partner nell'assicurazione e nella previdenza dalla a alla zeta. Siamo ormai vicino al Natale e a Capodanno. Oggi parleremo di dolci natalizi, poi dell'ultimo dell'anno e finiremo questa puntata parlando di quello che può succedere quando si sbaglia numero di telefono.


Bene, iniziamo subito. Vi ricordate che la scorsa puntata avevamo parlato della fiera milanese degli Obei Obei? Qualcuno di voi ci è stato? Vi è piaciuto? Io purtroppo quest'anno non sono potuta andare perché i miei figli si sono ammalati e quindi siamo dovuti stare in casa tutto il fine settimana. Non importa, ci andrò l'anno prossimo. Ma visto che ero a casa ne ho approfittato per fare i regali di Natale. Quest'anno ho deciso di regalare alle mie amiche dei biscotti fatti in casa. Infatti venerdì sera sono andata a fare la spesa. Ho comprato tutti gli ingredienti necessari per fare i biscotti. Ho comprato anche delle bellissime scatole di metallo per metterci dentro i biscotti. Sabato mattina ho iniziato presto. Ho deciso che avrei fatto cinque tipi diversi di biscotti. Ho fatto un impasto [1] con le nocciole, uno con la cannella, uno al cioccolato, uno semplice e uno a cui avrei aggiunto la marmellata. Ho lavorato per tutto il giorno. Ho impastato, tagliato, infornato e sfornato [2] biscotti fino alle undici di sera. La mia casa sembrava una pasticceria. C'erano farina e pezzi di cioccolato dappertutto, perché i miei bambini naturalmente mi hanno aiutato, se così si può dire. Alla fine ero stanca morta, ma molto soddisfatta. Ho fatto circa una quindicina di pacchettini da regalare alle mie amiche. Anche voi fate i biscotti a Natale? Potreste scrivermi qualche ricetta per l'anno prossimo.

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Vi siete già organizzati per il pranzo di Natale? Come avete deciso di passare questo giorno? Noi andremo a Milano a passarlo con la mia famiglia. Vi racconterò poi nella prossima puntata quello che abbiamo fatto. Oggi invece vi vorrei parlare di Capodanno. Il Capodanno invece è una festa che non mi piace per niente. Ogni anno ci si pone il problema di che cosa fare. Si deve sempre pensare di fare qualcosa per stare allegri. Sono contenta che nemmeno a mio marito piaccia, così non dobbiamo organizzare niente di speciale. Vi avevo promesso che vi avrei raccontato il mio capodanno più bello, ma invece ho deciso di raccontarvi il mio capodanno più strano.

L'anno scorso i miei suoceri sono venuti a trovarci dal Messico. Anche a loro non piace festeggiare il Capodanno quindi non abbiamo fatto niente di speciale. Abbiamo fatto una cena leggera tanto per mangiare le lenticchie [3]. Le lenticchie, infatti, secondo la tradizione, portano fortuna e soldi per il nuovo anno. Dopo cena si sono offerti di rimanere con i bambini e ci hanno detto di approfittarne per uscire soli noi due. Già, ma dove andare la notte di Capodanno non avendo prenotato niente, all'ultimo momento? Io e mio marito abbiamo pensato di andare a vedere i fuochi d'artificio [4] sul lago di Zurigo. Ne ho sempre sentito parlare e mi sembrava una buona occasione: babysitter affidabile e gratis la notte di Capodanno. Così verso le undici e un quarto ci siamo ben coperti e ci siamo diretti verso il lago di Zurigo, sicuri che i fuochi sarebbero stati a mezzanotte in punto, come in Italia e in molti altri paesi. Siamo arrivati alle dodici meno un quarto e ci siamo messi sul ponte di Zurigo. Tirava un forte vento e avevamo i piedi gelati perché aveva nevicato un po' e la neve si era sciolta e aveva formato delle grandi pozzanghere [5] d'acqua. Io e mio marito ci guardavamo in faccia e ci siamo detti: "Questi fuochi devono essere veramente speciali se per vederli stiamo soffrendo così tanto." Poi è suonata la mezzanotte e i fuochi non sono incominciati. Mezzanotte e dieci e niente fuochi. Mezzanotte e venti, ancora niente. Non ce la facevamo più. Abbiamo pensato che forse, visto la nevicata, erano stati cancellati [6]. Abbiamo quindi deciso di tornare a casa. Il giorno dopo abbiamo comprato il giornale per sapere quello che era successo. Che sorpresa quando abbiamo letto che i fuochi a Zurigo iniziamo solo verso mezzanotte e mezza. Ci siamo rimasti malissimo. Non ce lo saremmo mai aspettati dalla Svizzera. Tutto qui è estremamente puntuale, solo il Capodanno arriva in ritardo.

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Ma adesso basta parlare di dolci natalizi e Capodanno. Oggi vi voglio raccontare che cosa mi è successo settimana scorsa. Dovete sapere che mia mamma vive da sola e quindi risponde sempre lei al telefono. La settimana scorsa le ho telefonato e dopo qualche squillo mi ha risposto un signore. Io sono rimasta un po' sorpresa. Ho subito chiesto: "È la casa della signora Gregori?" Il signore al telefono mi ha detto di sì. Ho quindi pensato che fosse l'elettricista o un tecnico del telefono. Mia mamma non è una persona molto formale, c'era da aspettarselo che glielo avesse detto lei di rispondere. Allora ho detto: "Buongiorno, potrei parlare con la signora Gregori, per favore?" "No, mi spiace, la signora è uscita." "Ah, ma mi scusi lei chi è?" ho chiesto in tono un po' preoccupato. "Sono suo marito". "Come suo marito, mi scusi, ma io sono la figlia della signora e lei di sicuro non è mio padre, quindi per favore mi può dire con chi sto parlando?" Ero veramente preoccupata. Mi immaginavo già che fosse un ladro e che fosse entrato in casa di mia madre ferendola [7] e legandola [8]. Questa voce maschile continuava ad insistere: "Le ho già detto che mia moglie è uscita." Io in tono sempre più allarmato ho incominciato a urlare e a dirgli che mi doveva dire la verità e che altrimenti io avrei chiamato la polizia. Finalmente dopo circa un quarto d'ora il signore mi ha detto che lui era un parrucchiere e che io avevo telefonato nel suo negozio. Questo signore aveva avuto la sfortuna di chiamarsi Gregorio e quindi con il rumore dei phon non aveva sentito bene quello che io gli avevo chiesto. Scocciato ha messo giù il telefono. Non mi aveva per niente rassicurato [9]. Non gli credevo. ero sempre più convinta che fosse un ladro. Ho provato a raggiungere mia mamma sul cellulare e per fortuna ha risposto. Le ho raccontato tutto e le ho detto che probabilmente c'era un ladro in casa sua. Le ho detto di fare attenzione quando tornava a casa. Poveretta mia mamma si è veramente spaventata. È subito corsa a casa. Ha fatto le scale piano piano, stando attenta ad ogni rumore. È entrata in casa e naturalmente non c'era nessuno. Si effettivamente ero io che avevo sbagliato il numero di telefono. Probabilmente questo signor Gregorio avrà pensato che fossi io la pazza. Adesso quando racconto questa storia rido, ma vi assicuro che mentre parlavo al telefono, ero terrorizzata.

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Bene, bene cari ascoltatori e care ascoltatrici, anche per oggi siamo arrivati alla fine di questa puntata di Profumo d'Italia. Il prossimo appuntamento è per il quindici di gennaio. Già una lunga pausa che però può essere una buona occasione per riascoltare qualche vecchia puntata. A me non resta che augurarvi un felice Natale e un buon inizio d'anno. Se volete potete sempre scrivermi all'indirizzo www.podclub.ch. Mi fa sempre piacere leggere i vostri commenti e sapere come la pensate. Altrimenti vi do appuntamento fra un mese e buone feste. Ciao




[1] impasto: base per torte e biscotti, fatta da farina, uova, burro e zucchero
[2] infornato e sfornato: mettere e togliere dal forno
[3] lenticchie: piccoli legumi verdi o marroni, che contegnono molto ferro
[4] fuochi d'artificio: luci colorate che vengono lanciate nel cielo e formano una pioggia di colore
[5] pozzanghera: piccola quantità d'acqua che viene lasciata dopo la pioggia sulla strada
[6] cancellati: annullati
[7] ferendola: dal verbo ferire, provocare delle ferite
[8] legandola: dal verbo legare, tenere fermo qualcuno con una corda
[9] rassicurato: tranquillizzato, calmato