Tempo di caffè 18: Avvento, crisi di governo e cavi televisivi (9 dicembre 2011)


Buongiorno a tutti care ascoltatrici e cari ascoltatori. Io sono Laura e anche oggi 9 dicembre vi do un caldo benvenuto a questa ultima puntata dell'anno di Tempo di Caffè. Oggi vorrei iniziare il nostro appuntamento parlandovi dell'Avvento e della ricerca dei regali natalizi, proseguiremo con la crisi di governo italiana e con le dimissioni del nostro presidente del consiglio Silvio Berlusconi e infine concluderemo con i cavi della televisione della Signora Vinciguerra. Buon ascolto!


Siamo in pieno periodo natalizio e come tutti voi sono impegnata nella ricerca dei regali da fare a parenti ed amici. Quest'anno sono stata abbastanza previdente [1] e ho iniziato ad acquistarli già da un po'. Ho anche comprato per la prima volta il famoso calendario dell'Avvento. Forse sorriderete, ma io fino all'anno scorso non sapevo nemmeno che esistesse, perché da bambina non ne ho mai avuto uno. Ormai anche a Milano i negozi sono pieni di questi calendari. Ce ne sono di tutti i tipi e di vari materiali, ma io non li avevo mai notati. Avevo sempre guardato gli alberi di Natale oppure i presepi, ma mai i calendari. Anzi, avevo fatto una gaffe [2] tremenda mangiando in una volta sola tutti i cioccolatini del calendario di mio nipote, perché credevo che fosse una confezione di dolci un po' particolare. Per riparare il danno ero uscita alle otto di sera per comprargliene uno nuovo, prima che se ne accorgesse [3].

CalendarioQuest'anno allora ho comprato un calendario anche per me, a forma di albero di Natale. Ma non è pieno di cioccolatini; nelle varie finestrelle ci sono invece dei bigliettini bianchi, sopra cui ho scritto delle frasi carine. Devo dire che è venuto benissimo. Per quanto riguarda i regali, sono stata poco originale, ma rapidissima nello sceglierli. L'anno scorso li avevo comprati tutti la settimana prima di Natale, stavolta invece volevo evitare lo stress dell'ultima ora  e così sono entrata in un grande negozio di giocattoli e nel giro di mezz'ora ho comprato tutti i regali per i miei nipoti e per i figli dei miei amici. Per gli adulti invece ho dovuto faticare un po', perché se c'è chi si accontenta di un libro o di qualsiasi cosa tu gli regali, c'è invece chi desidera un oggetto personalizzato. Una mia amica ad esempio, ogni volta mi fa capire che cosa vorrebbe ricevere. Prima mi dice che in fondo quello che conta è il pensiero, ma poi nomina sempre due o tre oggetti in particolare. Stranamente quest'anno mi ha detto che potevo prenderle qualsiasi cosa volessi e questo mi ha un po' agitata, perché non sapevo assolutamente che cosa regalarle. Allora sono andata in un mercatino natalizio e le ho comprato un maglione fatto a mano. Non ci crederete, ma nel momento preciso in cui lo pagavo, in mezzo a tutta quella folla, ho incontrato proprio lei, che casualmente passava di là. Non solo ha visto il regalo, ma ha sentito anche il prezzo. Vi lascio immaginare l'imbarazzo [4]... Forse era meglio il solito dono a richiesta.

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E adesso parliamo un po' di attualità. Come certamente saprete, nel novembre scorso è caduto il governo Berlusconi. In quei giorni tutti gli italiani erano preoccupatissimi per la grave situazione economica del nostro paese. La mattina ci alzavamo dal letto e come prima cosa andavamo a controllare con angoscia l'andamento [5] dello spread [6]. Prima facevamo un grosso respiro, quasi a farci coraggio e poi accendevamo la radio o la televisione per avere le ultime novità. Molti di noi prima di allora non sapevano neppure che cosa fosse questo benedetto spread. Era una parola misteriosa. Adesso invece tutti, ma proprio tutti gli italiani ne sono perfettamente a conoscenza. Ebbene, il mese scorso lo spread Btp-Bund si aggirava [7] intorno a 580, fatto gravissimo, che indicava una grossa sfiducia internazionale nei confronti della nostra economia. Pensate che se per far cadere il governo Berlusconi non sono state sufficienti le pesanti critiche della Confindustria [8] e della Conferenza Episcopale Italiana, ci ha pensato poi lo spread a far crollare [9] tutto. Persino l'onorevole Gabriella Carlucci, una delle tante conduttrici televisive diventate parlamentari proprio grazie a Berlusconi, di fronte allo scenario della bancarotta dello stato italiano, è passata ad un altro schieramento politico. E se una donna di spettacolo abbandona il re delle telecomunicazioni italiane, vuol dire che il disastro economico è davvero dietro l'angolo [10]. Che cosa dire delle dimissioni [11] di Silvio Berlusconi? Le ha rassegnate ufficialmente sabato 12 novembre intorno alle 22,00. Quella sera una folla [12] di manifestanti lo ha accolto con fischi [13] e cori, brindando per la fine di un'era durata ben 18 anni. Berlusconi comunque non ha nessuna intenzione di ritirarsi. E' deciso a rimanere in politica e a far sentire il suo peso nelle prossime decisioni che il nuovo governo Monti dovrà attuare per risollevare le sorti economiche del nostro paese. Si è anche consolato [14] scrivendo canzoni d'amore interpretate dal cantate napoletano Mariano Apicella. Ebbene sì, per chi non lo sapesse Silvio Berlusconi è anche un compositore musicale e il 22 novembre è uscito in tutti i negozi il suo ultimo cd. Se per caso voleste sentirlo, vi auguro buon ascolto.

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E adesso concludiamo con la Signora Vinciguerra. Fortunatamente la mia vicina di casa è poi riuscita a riottenere la patente. Io speravo che questo l'avrebbe resa indipendente, invece no. Il giorno dopo si è presentata a casa mia e mi ha chiesto se per caso potevo accompagnarla a prendere un televisore. Il suo si era rotto e un'amica le faceva il favore di prestargliene [15] un altro. Siamo così andate a prendere l'apparecchio e l'abbiamo sistemato nel suo appartamento. Purtroppo però a volte capita che quando si staccano [16] i cavi elettrici, non si sappia più come rimetterli a posto [17]. Se poi hai fretta perché hai poco tempo, non riesci più a far niente.

TelevisoreE nel caso della Signora Vinciguerra avevo solo tre ore a disposizione prima che iniziasse il suo programma preferito. Una situazione da vero panico. Io attaccavo un cavo da una parte e lei lo staccava dall'altra, perché voleva che mettessi a posto io, ma poi non si fidava e toccava da tutte le parti. Alla fine abbiamo capito che il problema stava nel filo dell'antenna del nuovo televisore. Dove metterlo? Nella presa del decoder [18] rossa o in quella gialla? Se andava nella presa rossa serviva un attacco fatto in un certo modo, se invece andava in quella gialla, serviva un attacco completamente diverso. Dopo aver provato un'infinità di volte a collegare il filo in tutte le prese possibili e immaginabili, siamo andate dall'elettricista vicino a casa a comprarne uno nuovo. Ma anche col filo dell'antenna nuovo la televisione non funzionava per niente. Allora abbiamo pensato che il vero problema stesse in un altro cavo, quello grosso e nero. Ma dopo aver sostituito anche quello, non si riusciva a vedere niente lo stesso. Alla fine prese dall'esasperazione abbiamo comprato un televisore nuovo, con tutte le prese necessarie e qui purtroppo abbiamo scoperto che non erano i cavetti di prima ad essere guasti [19], ma era l'antenna centrale di tutto il condominio che non funzionava.

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Bene, care ascoltatrici e cari ascoltatori, siamo arrivati alla fine di questa ultima puntata del 2011. Auguro a tutti voi buon Natale e un meraviglioso anno nuovo. Ci risentiamo il 13 gennaio con tante nuove storie sul sito www.podclub.ch. Ciao e a presto.



[1] previdente: persona che si prepara per tempo e prende in anticipo provvedimenti per evitare inconvenienti
[2] gaffe: azione o espressione inopportuna che genera imbarazzo
[3] se ne accorgesse; lo notasse
[4] imbarazzo: stato di disagio interiore
[5] andamento: modo di andare, sviluppo
[6] spread: differenza di rendimento tra i decennali titoli di stato tedeschi (Bund), ritenuti affidabilissimi e quelli equivalenti di un altro paese. Più alto è lo spread maggiore è il grado di inaffidabilità economica di un determinato stato
[7] si aggirava: si avvicinava
[8] Confindustria: organizzazione che riunisce gli industriali italiani
[9] crollare: cadere
[10] è davvero dietro l'angolo: è davvero vicino
[11] dimissioni: rinuncia a una carica
[12] folla: grande numero di persone riunite insieme
[13] fischi: suoni penetranti che si producono facendo passare l'aria tra i denti e le labbra
[14] consolato: dal verbo riflessivo consolarsi. Trovare conforto e sollievo
[15] prestargliene: darle per un determinato periodo di tempo
[16] staccano: tolgono dalla presa elettrica
[17] a posto: in ordine
[18] decoder: strumento da installare alle vecchie televisioni di tipo analogico, per riuscire a vedere le attuali  trasmissioni in digitale terrestre
[19] guasti: rotti

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Renata 20-12-2011 22:38
Buon Natale e Felice Anno Nuovo! Grazie per i Suoi Podcast!!! :-)