Tempo di caffè 19: Festività natalizie, consumi in calo e pappagallino (13 gennaio 2012)


Buongiorno a tutti care ascoltatrici e cari ascoltatori e Buon Anno! Io sono Laura e anche oggi 13 gennaio vi do un caldo benvenuto a questa nuova puntata di Tempo di Caffè. Oggi vorrei raccontarvi di come ho trascorso le feste, parleremo poi del calo di consumi che ha caratterizzato quest'ultimo Natale e infine concluderemo con la Signora Vinciguerra e con i suoi strani regali. Buon ascolto.



Bentornati cari ascoltatori. Spero che abbiate passato queste feste in serenità, in compagnia dei vostri cari. Io come al solito sono stata a Milano e ho trascorso il Natale con la mia famiglia d'origine. Quest'anno c'erano proprio tutti: mia madre, le mie sorelle con i loro mariti e i miei quattro nipoti. Purtroppo mancava nostro padre, che è scomparso solo due anni fa, ma è stato come se fosse in mezzo a noi.

 Per sentire la sua presenza, abbiamo preparato il presepio che lui aveva l'abitudine [1] di fare quando eravamo bambine. Era tantissimo tempo che non lo facevamo più. Abbiamo usato le stesse statuine di una volta, che abbiamo ritrovato in un vecchio baule quasi dimenticato in un angolo della casa di mia madre e ci siamo messe al lavoro.

Quando nostro padre preparava il presepio rimanevamo incantate a guardarlo. Era bravissimo e aveva molta fantasia. Disponeva [2] a una certa distanza tra loro le casette dei vari artigiani [3] con la capanna di Gesù bambino, poi tutt'intorno creava delle finte montagnette, delle stradine fatte con dei sassolini e dei laghetti di carta stagnola. Su questi laghetti sistemava [4] le anatre [5] e vicino a loro metteva a pascolare le immancabili pecorelle [6]. Da bambine queste pecorelle ci facevano proprio impazzire. Passavamo ore e ore a giocarci e a cambiarne la disposizione: una volta erano vicino al fiume, un'altra volta ancora erano in cima al monte. E' stato molto commovente preparare di nuovo da adulte il presepio e vedere i miei nipoti rifare le stesse cose che facevamo noi da piccole. E' stato un po' come tornare indietro nel tempo. Siamo state nostalgiche anche nella preparazione del menù del pranzo natalizio e della cena di Capodanno: a fine pasto abbiamo portato in tavola anche i cannoli siciliani e i buccellati [7] di cui nostro padre andava ghiotto [8].

 Come unica variazione quest'anno abbiamo provato a fare il panettone in casa, anziché comprarlo ed è stato un lavoro lunghissimo. Per prepararlo ci vogliono quasi due giorni di lievitazione e va impastato almeno tre volte. Alla fine è venuto benissimo, ma che fatica!

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E adesso vorrei parlarvi del calo dei consumi che ha caratterizzato queste ultime festività natalizie. Come ben saprete la crisi economica si fa molto sentire nel nostro paese. La manovra Monti [9] per il risanamento dei conti costerà più di mille euro a famiglia e tutto questo ha influenzato in maniera negativa gli acquisti natalizi degli italiani, che hanno subito una forte riduzione. Una mia amica è stata un chiaro esempio di questa tendenza, perché mi ha detto che quest'anno ha dovuto rimandare l'acquisto dei capi d'abbigliamento alla stagione dei saldi e ha dovuto diminuire il numero dei giorni di villeggiatura.

Parlando in generale, gli italiani hanno speso 400 milioni in meno rispetto al 2010, con un esborso [10] medio per famiglia di 166 euro, quasi 50 euro in meno rispetto all'anno precedente. Come al solito la spesa maggiore è stata quella per i cibi e le bevande, ma anche qui abbiamo risparmiato su caviale, ostriche, salmone e champagne, preferendo i cibi tradizionali.

Nonostante la crisi comunque non sono diminuiti gli sprechi. Ho letto che quasi un quarto delle portate [11] preparate per la vigilia e per il pranzo di Natale è finito nel bidone della spazzatura. E questo perché noi italiani quando cuciniamo per le feste facciamo le cose alla grande. Nella mia famiglia per esempio abbiamo preparato un pranzo natalizio così abbondante che abbiamo dovuto mangiare gli avanzi [12] per quasi una settimana. E' vero che per evitare gli sprechi si può riutilizzare quanto rimane inventando [13] nuove ricette, ma dopo un po' non ne puoi più di ritrovarti sul piatto sempre le stesse cose e il bidone della spazzatura diventa un richiamo irresistibile. Ritornando al calo dei consumi, si spera che con i saldi da poco iniziati, la situazione possa migliorare. Vedremo se le previsioni di vendita verranno rispettate. Sarebbe una boccata d'ossigeno per la nostra economia.

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E adesso concludiamo con la Signora Vinciguerra. Tutti gli anni con la mia vicina di casa siamo solite scambiarci un piccolo dono natalizio. Io non so come faccia, ma ogni volta riesce a stupirmi con oggetti incredibilmente inutili e a dir poco imbarazzanti. L'anno scorso per esempio mi ha regalato un mappamondo [14] di vetro con dentro una lampadina a forma di angioletto. Pensavo che fosse uno scherzo, ma purtroppo non lo era. Come potrete ben immaginare, tutte le volte che apro il pacchetto devo trattenermi [15] per non scoppiare a ridere. Ringrazio sempre con enfasi per l'oggetto ricevuto, faccio i miei complimenti alla Signora per la sua originalità, entro in casa e butto il regalo dentro un cassetto che non uso mai.

Ma una volta ho dovuto fare all'ultimo momento un dono ad una conoscente per il suo compleanno. Ero nel panico perché non avevo avuto il tempo di andarglielo a comprare e così ho tirato fuori dal cassetto un pappagallino in legno, ricevuto dalla Signora Vinciguerra. L'ho incartato ben bene e gliel'ho regalato. Tempo dopo con disappunto [16], ho visto proprio quel pappagallino nella vetrina di un negozio vicino casa, appeso ad un vaso di fiori. Qualche giorno dopo però il pappagallino era già sparito. Come ho poi scoperto l'aveva preso la Signora Vinciguerra. Le era piaciuto talmente tanto, che se l'era fatto dare gratis dal negoziante. Mica si era offesa. Non si ricordava nemmeno di avermelo regalato alcuni anni prima. E indovinate un po' che cos'ho ricevuto quest'anno per Natale dalla mia vicina di casa? Proprio lui: il pappagallino!! Da non crederci. Quasi quasi mi veniva voglia di lanciarlo dalla finestra.  
  
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Bene, care ascoltatrici e cari ascoltatori, siamo arrivati alla fine di questa puntata. Ci risentiamo il 27 gennaio sul sito www.podclub.ch. Vi parlerò di previsioni per il 2012, di un singolare caso di separazione e naturalmente della mia vicina di casa, la Signora Vinciguerra. Ciao e a presto.




[1] abitudine: usanza, consuetudine
[2] disponeva: metteva, collocava
[3] artigiani: persone che esercitano un'attività lavorativa manuale a livello familiare o con pochi operai
[4] sistemava: metteva, disponeva
[5] anatre: uccelli acquatici con becco piatto e piedi palmati adatti per nuotare
[6] pecorelle: piccole pecore, animali con la pelliccia di lana
[7] buccellati: tipici dolci siciliani ripieni di fichi e di altra frutta secca
[8] andava ghiotto: era molto goloso 
[9] manovra Monti: manovra economica del  Presidente del Consiglio Monti
[10] esborso : spesa
[11] portate: ciascuna della vivande servite durante un pranzo
[12] avanzi: resti di cibo inventando: creando
[13] invenatando : creando
[14] mappamondo: sfera girevole che rappresenta la terra con i suoi mari e i suoi continenti
[15] trattenermi: frenarmi
[16] disappunto : disagio, frustrazione