Tempo di caffè 20: Profezia Maya, separazione e dito mancante (27 gennaio 2012)


Buongiorno a tutti care ascoltatrici e cari ascoltatori. Io sono Laura e anche oggi 27 gennaio vi do un caldo benvenuto a questa nuova puntata di Tempo di Caffè. Oggi parleremo di una profezia Maya che dovrebbe avverarsi il 21 dicembre 2012, vi racconterò poi di un caso di separazione un po' particolare e infine andremo a vedere cos'è successo in casa della Signora Vinciguerra. Buon ascolto.



Bentornati cari ascoltatori. Avete già sentito dell'antica profezia Maya per il 2012? Non si può proprio stare tranquilli! Pare che il 21 dicembre prossimo ci sarà la fine del mondo. I Maya infatti contavano gli anni dividendo il tempo in una serie di cicli e in base aI loro calendario il ciclo che stiamo vivendo finirà proprio il 21 dicembre 2012. Quel giorno dovrebbe verificarsi un evento radicale di proporzioni planetarie e se alcuni astrologi hanno interpretato questo evento come una trasformazione spirituale dell'intero umanità, altri invece, i soliti disfattisti [1], lo hanno inteso come la fine del mondo, che avverrà in mezzo a inondazioni [2], terremoti e terribili incendi. Ad essere sincera quest'ultima ipotesi mi ha un po' inquietata [3] e allora sono andata a leggere l'opinione di Leandro Cantamessa, serissimo studioso di astrologia (oltre a essere uno dei massimi esperti di diritto sportivo: è l'avvocato del Milan). Secondo Cantamessa la profezia Maya per il 2012 è priva di [4] ogni fondamento. A suo dire molti si sarebbero fatti suggestionare [5] dalla combinazione numerica dell'1 e del 2 presenti nella data 21/12/2012, ma questa combinazione non significherebbe proprio niente, così come non è avvenuto niente in passato con alcune delle tanto temute previsioni di Nostradamus. Anche il 20-21 febbraio del 1524, una grossa concentrazione di pianeti nel segno dei Pesci fece temere l'arrivo di un secondo diluvio universale e il sindaco di Tolosa si fece addirittura costruire un'arca su una montagna, per riuscire a scampare [6] all'inondazione. Stavolta però dove potremmo rifugiarci per salvarci dalla fine del mondo? Anche se avessimo a disposizione un'astronave non sapremmo proprio dove andare. Allora meglio dar retta [7] all'opinione di Cantamessa e stare tranquilli. In Italia poi alcuni noti scienziati hanno formato un comitato, il Cicap, che ogni anno smentisce [8] fenomeni paranormali e previsioni astrologiche, dimostrando la mancanza di qualsiasi fondamento scientifico. L'anno scorso per esempio era stato previsto un forte terremoto a Roma per l'11 maggio, ma poi non è successo niente. E comunque se il 21 dicembre dovesse proprio accadere qualcosa, perché ascoltare sempre le voci catastrofiche? E' possibile che invece si verifichi la trasformazione spirituale dell'intero umanità. Nessuno sa di che cosa si tratti, ma almeno è una previsione ottimistica, che ci fa sperare in un mondo migliore.

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E adesso passando all'attualità, vorrei parlarvi di un caso di separazione che mi ha fatto un po' sorridere per l'età dei coniugi e per il motivo che ha scatenato il litigio. Si tratta di una coppia di anziani, 99 anni lui e 96 anni lei, che hanno deciso di lasciarsi dopo 77 anni di matrimonio. Lui, ex carabiniere è del 1912 ed è sardo; lei invece è del 1915 ed è napoletana. I due si sono conosciuti negli anni '30, si sono sposati nel 1934 ed hanno avuto cinque figli.

 Tutto è andato bene fino al 2002, data in cui è successo un fatto: il marito ha scoperto in un cassetto di casa delle lettere che la moglie aveva scritto all'amante oltre mezzo secolo prima e preso da una fortissima gelosia se n'è andato di casa. Poi però ci ha ripensato ed è ritornato, ma non era più come prima. I due continuavano a litigare, fino a quando hanno deciso di separarsi. A marzo ci sarà la prima udienza davanti al giudice, che dovrà tentare di riconciliarli [9] prima di procedere alla separazione consensuale. Fin qui i fatti di cronaca. Quello che però mi sono chiesta subito dopo aver letto l'articolo di giornale è stato: ma nessuno ha mai spiegato a questa donna che le prove dell'infedeltà non vanno lasciate incustodite [10] in un cassetto qualsiasi, ma vanno accuratamente [11] distrutte subito dopo il fatto? Se proprio devi tradire, non devi mai lasciare delle tracce. Ma forse è stato il romanticismo della donna che le ha impedito di disfarsi [12] di quelle lettere. Magari ogni tanto andava a rileggerle, sospirava e piangeva, ricordandosi dell'amor perduto. Chi lo sa? E poi il marito, dopo così tanto tempo non poteva perdonarla e voltare pagina? In fondo a 99 anni si può passare sopra a [13] molte cose. Evidentemente è rimasto troppo ferito. Mi immagino anche la sorpresa dei figli della coppia: a ottant'anni scopri che tua madre tradiva tuo padre... Chissà poi lo lo stupore dei nipoti e di tutti gli altri parenti...Io però provo istintivamente una gran simpatia per questa anziana signora. Non che abbia fatto bene a tradire il marito, però che romanticismo in quelle lettere d'amore. Beato quell'uomo che le ha ricevute. A me non le ha mai scritte nessuno.

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E adesso concludiamo con la Signora Vinciguerra. Tempo fa a casa sua è successo un disastro. La Signora era partita per il fine settimana e suo nipote diciottenne aveva organizzato di nascosto una festa nel suo appartamento. Ancora alle due del mattino c'erano ragazzi che ballavano e urlavano, al suono di una musica a tutto volume. Purtroppo nella mia camera da letto rimbombava [14] tutto quanto e così a un certo punto, esasperata, sono scesa al piano di sotto per protestare. Ma mentre cercavo di raggiungere il nipote della Signora Vinciguerra, ho inciampato in una delle tantissime lattine di birra vuote abbandonate sul pavimento ed ho fatto cadere una statua di terracotta alta più o meno un metro, che raffigurava un uomo con le mani protese in avanti, come se stesse facendo un discorso in pubblico.
A qu el punto il nipote della Signora Vinciguerra ed io terrorizzati, abbiamo mandato via tutti i ragazzi e ci siamo messi a cercare i pezzi rotti. Abbiamo recuperato [15] un piede sotto un divano, il naso sotto un tavolo e una mano dietro a una tenda. Purtroppo però non riuscivamo a trovare da nessuna parte un dito mancante. Proprio non saltava fuori. Il giorno dopo allora, presi dalla disperazione, dopo aver incollato perfettamente le varie parti, abbiamo comprato del gesso in polvere e abbiamo modellato un bel dito, che non fosse né dritto né storto, ma un po' curvo, perché nessuno di noi due si ricordava come fosse. Dopodiché soddisfatti lo abbiamo verniciato [16] ben bene e lo abbiamo attaccato alla mano. Il lunedì dopo, quando la Signora Vinciguerra è tornata a casa, mi ha invitata nel suo appartamento per bere un tè.

- Com'è andato il fine settimana Signorina? Tutto tranquillo? Pensi che durante il mio viaggio ho avuto il timore [17] che potesse succedere qualcosa alla mia statua preferita, quella vicino alla finestra. Sa, è una statua molto particolare, con un significato filosofico molto profondo.
- Ma cosa va a pensare Signora! Perché dice così?
- Lo sa come si chiama quella statua?
- No Signora, me lo dica lei.
- "Uomo senza dito".

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Bene, care ascoltatrici e cari ascoltatori, siamo arrivati alla fine di questa puntata. Ci risentiamo il 10 febbraio sul sito www.podclub.ch. Vi parlerò della mia gita all'acquario di Genova, del naufragio della nave da crociera Costa Concordia e naturalmente della mia vicina di casa, la Signora Vinciguerra. Ciao e a presto.




[1] disfattisti: pessimisti, scettici
[2] inondazioni: alluvioni
[3] inquietata: preoccupata
[4] priva di: manca di
[5] suggestionare: farsi condizionare
[6] scampare: uscire salvo da un pericolo
[7] dar retta: ascoltare
[8] smentisce: dimostra non vero
[9] riconciliarli: rimetterli d'accordo
[10] incustodite: senza sorveglianza
[11] accuratamente: con cura
[12] disfarsi: liberarsi
[13] passare sopra a: non dare troppa importanza, perdonare
[14] rimbombava; risuonava
[15] recuperato: ritrovato
[16] verniciato: dipinto
[17] timore: paura