Tempo di caffè 21: Acquario di Genova, naufragio e maratona (10 febbraio 2012)


Bentornati cari ascoltatori. Io sono Laura e anche oggi 10 febbraio vi do un caldo benvenuto a questa nuova puntata di Tempo di Caffè. Vorrei iniziare questo nostro ventunesimo appuntamento parlandovi della gita che ho fatto all'acquario di Genova un paio di settimane fa, in compagnia dei miei due nipotini, proseguiremo con l'incredibile naufragio [1] della nave da crociera Costa Concordia e infine vedremo come si prepara alla maratona la Signora Vinciguerra. Buon ascolto.



Come vi ho già anticipato sono stata all'acquario di Genova con i miei due nipotini di quattro e otto anni ed è stato bellissimo. Finalmente sono riuscita a vedere dal vivo i pinguini, che sono i miei animali preferiti. Nella loro vasca c'erano almeno un centinaio di questi animaletti, dall'aspetto simpaticissimo, che se ne stavano tranquillamente sulle rocce o che si tuffavano [2] in acqua per farsi una bella nuotata. Qualcuno ogni tanto si avvicinava al vetro per guardare noi visitatori. Sembravano più curiosi loro di noi. Chissà che cosa pensavano... Erano davvero buffi. C'erano poi le razze [3] che nuotavano in una lunga piscina rivestita di rocce, profonda non più di mezzo metro. Ci si poteva appoggiare sul bordo e le si poteva accarezzare [4] tutte le volte che si avvicinano. Erano morbide e liscissime. E' stata una bellissima sensazione toccarle. I miei nipoti continuavano ad osservarle con le braccia immerse nell'acqua fino al gomito [5] e non se ne volevano più andare. La stessa cosa è accaduta con la vasca degli squali, dove per poco non ho perso mio nipote. Valentino li fissava emozionato senza dire una parola e io avevo tirato un sospiro di sollievo [6], perché finalmente aveva trovato un altro animale che lo interessava davvero e se ne stava fermo e immobile senza correre di qua e di là come al solito. Ad un certo punto però quando l'ho chiamato, mi sono accorta [7] di aver controllato tutto il tempo il bambino sbagliato. Da dietro sembravano la stessa persona: stessi jeans, stessa identica maglietta e stessa pettinatura [8]. Solo che mio nipote correva qualche metro più in là inseguito dalla mamma dell'altro bambino, che aveva fatto il mio stesso errore. Quando ho chiamato la signora per dirle che suo figlio in realtà si trovava davanti a me è scoppiata a ridere. Meno male, non riusciva a capire come mai suo figlio normalmente così tranquillo si fosse messo a correre come un matto di qua e di la. Non era da lui. Beata lei, ho pensato io e poi ho ricominciato subito a inseguire mio nipote, che nel frattempo era scappato un'altra volta in mezzo alla folla. Quando sono uscita dall'acquario ero distrutta. Felice, ma distrutta.

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E adesso vorrei parlarvi del naufragio della nave da crociera Costa Concordia, avvenuto al largo dell'isola del Giglio, la sera di venerdì 13 gennaio. E' da notare che i giorni che cadono di venerdì 13, di solito sono considerati poco favorevoli, se poi aggiungiamo che all'inaugurazione della nave, avvenuta alcuni anni prima, la bottiglia di champagne non si era neppure rotta...Tutto questo non faceva presagire [9] niente di buono. Comunque tutta la vicenda ha un che di surreale, non solo per il modo in cui è avvenuta, ma soprattutto per la pochezza [10] del suo comandante, il capitano Francesco Schettino, che non solo ha causato la tragedia, ma ha poi addirittura abbandonato la nave, molto prima che si mettessero in salvo tutti i suoi passeggeri. E non si trattava di poche persone, ma di ben 4300 individui, tra cui molti anziani e bambini. Come già molti di voi avranno letto sui giornali, Schettino si è avvicinato pericolosamente alla costa dell'isola del Giglio per fare un saluto, il così detto inchino [11], a un altro comandante della Costa Crociere e per far vedere che era bravo è passato a soli 150 metri dalla riva, andando a schiantarsi [12] contro uno scoglio, che ha squarciato [13] un'intera fiancata [14] della nave. Schettino poi preso dal panico, ha perso un'ora di tempo prima di cominciare a far evacuare la nave, negando l'accaduto al preoccupatissimo comandante della Capitaneria di Livorno, Gregorio De Falco, che via radio gli chiedeva se avessero bisogno di soccorso. Nel frattempo la nave imbarcava  moltissima acqua e si piegava su un fianco, mentre i passeggeri nel buio totale (era saltata la corrente), venivano soccorsi [15] dal personale di bordo, senza che ci fosse nessuno a dirigere le operazioni. Il comandante Schettino infatti aveva abbandonato la nave, insieme agli altri due massimi ufficiali. Schettino ha poi sostenuto che non era loro intenzione scendere dall'imbarcazione. L'avevano fatto soltanto perché erano caduti "casualmente" su una scialuppa di salvataggio e a quel punto non riuscivano più a tornare indietro. Ma quando poi un arrabbiatissimo e incredulo comandante De Falco gli ha ordinato telefonicamente di tornare a bordo per coordinare le operazioni di salvataggio, non solo  non ha obbedito, ma se n'è persino andato a bordo di un taxi. Adesso è agli arresti domiciliari e questa è già una grandissima punizione, visto che i giornali di tutto il mondo  hanno diffuso la notizia che quella sera cenava in compagnia di una bella bionda dipendente della Costa Crociere. Chissà che cosa ne pensa la moglie... Intanto finora sono stati accertati 17 morti, ci sono molti dispersi e si rischia il disastro ambientale.

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E adesso concludiamo con la Signora Vinciguerra. Anche quest'anno la mia vicina di casa parteciperà alla Stramilano, che è come la maratona di Zurigo, che si corre su dieci chilometri. L'anno scorso quando mi aveva detto che avrebbe gareggiato [16] anche lei, l'avevo guardata dall'alto in basso e per poco non ero scoppiata a ridere. Figuriamoci, una signora così esile [17] come lei... Immaginavo che sarebbe caduta alla prima curva. Durante la gara mi ero persino preoccupata perché l'avevo persa di vista e temevo [18] che si fosse sentita male. Invece non solo mi aveva superato, ma era arrivata molto prima di me. Al traguardo l'avevo trovata piuttosto riposata, mentre io ero distrutta e senza fiato. La cosa mi aveva infastidito [19] moltissimo.

 Quest'anno allora non mi sono lasciata sorprendere e le ho chiesto se per caso mi potessi allenare con lei. Ma la Signora Vinciguerra non si allena con la corsa: è iscritta a un gruppo sportivo e due volte alla settimana si alza alle cinque e mezza del mattino, sale su un pullman con i suoi amici e va a fare delle lunghe camminate in montagna. Non l'avessi mai fatto! Sono un gruppo di trenta persone che vanno dai 50 ai 70 anni e marciano come dei pazzi [20]! Abbiamo camminato ininterrottamente in salita per più di 3 ore. Quando ho chiesto se per caso ci potevamo fermare un momento per fare una breve sosta [21], mi hanno guardata malissimo. Al ritorno a Milano, sono andata direttamente a letto e non mi sono più alzata per un giorno intero. E allora sapete che cosa vi dico? Quest'anno la maratona la guarderò in televisione. Non fa niente se la Signora Vinciguerra arriverà prima. Io non ce la posso assolutamente fare.

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Bene, care ascoltatrici e cari ascoltatori, siamo arrivati alla fine di questa puntata. Ci risentiamo il 24 febbraio sul sito www.podclub.ch. Vi parlerò di cuccioli [22], dei nuovi metodi di lotta contro l'evasione fiscale e naturalmente della mia vicina di casa, la Signora Vinciguerra. Ciao e a presto.




[1] naufragio: affondamento
[2] si tuffavano: si buttavano in acqua
[3] razze: pesci di forma quadrata con coda lunga e sottile
[4] accarezzare: toccare delicatamente con la mano
[5] gomito: articolazione che unisce il braccio con l'avambraccio
[6] avevo tirato un sospiro di sollievo: provavo un senso di liberazione
[7] mi sono accorta: ho notato
[8] pettinatura: modo di pettinarsi i capelli
[9] presagire: presentire, prevedere
[10] pochezza: meschinità, incapacità
[11] inchino: l'abbassare il busto e la testa in atto di riverenza. Qui però è inteso come passaggio di una nave vicino a una costa in segno di saluto.
[12] schiantarsi: sbattere violentemente contro qualcosa
[13] squarciato: spaccato, rotto
[14] fiancata: parte laterale
[15] soccorsi: aiutati, assistiti
[16] gareggiato: fatto la gara
[17] esile: minuta, delicata
[18] temevo: mi preoccupavo
[19] infastidito: disturbato, dato noia
[20] pazzi: matti
[21] sosta: pausa
[22] cuccioli: cani nati da poco, di pochi mesi