Tempo di caffè 23: Compiti, metodi educativi e psicologo (9 marzo 2012)


Buongiorno a tutti care ascoltatrici e cari ascoltatori. Io sono Laura e anche oggi 9 marzo vi do un caldo benvenuto a questa nuova puntata di Tempo di Caffè. Oggi vorrei raccontarvi di un pomeriggio di compiti insieme a mia nipote, parleremo poi di metodi educativi e infine vi racconterò della terapia psicoanalitica della Signora Vinciguerra. Buon ascolto.



L'altro giorno sono andata a trovare mia sorella che cercava di far fare i compiti di matematica a mia nipote Claudia. Ma mia nipote non voleva proprio sedersi davanti al libro, perdeva tempo. Allora scandalizzata ho preso da parte mia sorella e le ho detto:
- "Stai sbagliando tutto con Claudia. Devi essere più severa, altrimenti non ti obbedirà mai. Se le dici che si fa una cosa, si fa e basta. Ci vuole metodo."
Ho mandato via mia sorella e ho iniziato a fare i compiti con mia nipotina. Abbiamo risolto i primi esercizi senza difficoltà ed era persino contenta, ma arrivati al problema è successo il finimondo [1].
 - "Ascolta bene Claudia: se Matteo ha 15 macchinine rosse e Giorgio ne ha 30 gialle, quante macchinine ha Giorgio in più di Matteo?"
Ma per mia nipote questa era una domanda difficilissima. Non capiva proprio che doveva fare 30 meno 15. Non solo: dopo un po' di tentativi ha perso la pazienza ed ha lanciato la matita e il quaderno per aria. Io sono rimasta senza parole. Mi veniva da ridere, perché mi sembrava una reazione esagerata. Nel frattempo però mia nipote si era rinchiusa nella sua stanza e aveva appeso alla porta un foglio con la scritta "vietato entrare". Allora mi sono impietosita [2] e ho fatto quello che non dovevo fare: ho ceduto [3]. Le ho detto:
-"Va bene riposiamoci un po'. Fai dieci minuti di pausa".
Ma poi per ricominciare è stato difficilissimo. L'ho chiamata almeno una decina di volte, ma era sempre la stessa storia: prima doveva finire il suo cartone animato [4] preferito, poi doveva fare merenda [5] e infine doveva colorare un disegno. Non è servito a niente né sgridarla, né farle un discorso sul senso del dovere. Non mi ascoltava nemmeno. Alla fine le ho detto:
-"Finisci in fretta i compiti che ti compro due pacchetti di figurine e un bel gelato".
E' stato come se avessi pronunciato una formula magica: in un quarto d'ora aveva terminato tutti gli esericizi senza neppure un errore ed era già pronta sulla porta con tanto di sciarpa e cappotto.

***

E adesso un po' di attualità. Vorrei rimanere in tema di bambini parlando dell'educazione ideale da dare ai propri figli. Lo ammetto, forse con mia nipote sono stata un po' permissiva. Forse avrei dovuto utilizzare il metodo cinese della terribile Professoressa di Yale, Amy Chua. L'anno scorso era apparso un suo saggio sul Wall Street Journal, che aveva fatto il giro del mondo. Secondo questo metodo mi sarei dovuta comportare come una "mamma tigre", usando il massimo della disciplina e della severità, in modo da far diventare mia nipote un piccolo genio della matematica. La nipotina non finiva il problema? Le avrei dovuto stracciare [6] in mille pezzi il disegno che stava facendo, oppure le avrei dovuto togliere di bocca [7] l'amata merendina [8]. Perché è così che si comporta l'educatrice perfetta.
 Proprio come ha fatto la Professoressa Chua per insegnare a sua figlia di sette anni a suonare un difficile pezzo al pianoforte. Siccome la bambina dopo una settimana di esercizio non riusciva ancora ad eseguire il pezzo per bene, le aveva nascosto il suo gioco preferito e l'aveva minacciata di non farle i regali nè per Natale, né per il compleanno. L'aveva poi sgridata in ogno modo possibile e immaginabile, finché una sera la figlia era riuscita a suonare il pezzo alla perfezione. E ci credo io, con tutto quel terrorismo psicologico... Ho pensato la stessa cosa un mese fa, guardando su internet il video di un altro bambino cinese di quattro anni costretto dal "padre aquila [9]" a correre seminudo per le strade innevate di New York, per rinforzare il suo carattere. Mah! Sono molto scettica sulla validità di questi metodi. Secondo me rovinano l'equilibrio psicologico dei bambini. Per fortuna poche settimane fa sempre sul Wall Street Journal è apparso un altro articolo che sostiene che il metodo educativo perfetto è invece quello di noi mamme italiane, amorevoli, premurose e indulgenti. Evviva!  Allora non ho sbagliato niente con mia nipote. Sono stata un'educatrice modello, meglio della Professoressa Chua.

***

E adesso vediamo cosa combina [10] la Signora Vinciguerra. La mia vicina di casa da qualche tempo porta sempre con sé un quadernetto giallo e qualsiasi cosa faccia, ogni tanto si interrompe [11] ed inizia a scrivere. Un giorno non resisto e le chiedo:
- "Cosa fa, Signora, sta scrivendo un libro?"
- "Non proprio. Sto riflettendo sulla mia vita. Mia figlia mi accusa spesso di essere una donna molto superficiale. Dice che dovrei andare più a fondo nelle cose, che non si può essere sempre così frivoli. Ci sono rimasta malissimo [12] e così ho deciso di andare dallo psicologo e di fare chiarezza una volta per tutte."
- "Ha fatto bene, Signora. E che cosa le ha detto lo psicologo?"
- "Mi ha detto di scrivere su un quaderno i miei pensieri più profondi e i miei sogni, che li analizzeremo insieme."
Qualche tempo dopo però vedo un signore molto distinto seduto ad un tavolino di un bar che legge e ride come un matto. Non ci posso credere, sta leggendo il quaderno della Signora Vinciguerra. Lo riconosco perché ha la copertina gialla con la foto del nipotino incollata sopra. Allora è lui, è lo psicologo. Chissà che cos'ha scritto la Signora Vinciguerra? Quando la incontro mi faccio invitare a casa sua e cerco di indagare.
-"Come va la terapia?"
-"Malissimo. L'ho interrotta la scorsa settimana. Quello psicologo non capisce niente. E adesso basta con questa storia della superficialità. Io sono una persona profonda e questo quaderno con i miei pensieri ne è la dimostrazione."
Allora quando la Signora Vinciguerra si allontana un attimo, mi alzo di scatto [13] e comincio a leggere di nascosto il suo diario.
-"....mia figlia è una persona pessimista, mentre io cerco di vedere il lato positivo delle cose. La incoraggio sempre e l'aiuto a superare i momenti di difficoltà. L'altro giorno per esempio era triste e allora non le ho fatto notare che era ingrassata [14] e che le si notava la pancia. Ho continuato a far finta di ascoltarla e nel frattempo le ho svuotato [15] un po' il piatto di pasta. Ho visto anche che aveva un maglione giallo, ma a lei il giallo non sta bene. Eppure non le ho detto niente e ho continuato a pensare al mio torneo di bridge, senza interrompere il suo discorso..."
Povera figlia. Vi lascio immaginare le altre cose che aveva scritto...

***

Bene, care ascoltatrici e cari ascoltatori, siamo arrivati alla fine di questa puntata. Ci risentiamo il 23 marzo sul sito www.podclub.ch. Vi parlerò di cambio di look primaverile, di un po' di attualità e naturalmente della mia vicina di casa, la Signora Vinciguerra. Ciao e a presto.




[1] finimomndo: confusione, caos
[2] mi sono impietosita: ho provato pietà
[3] ho ceduto: mi sono arresa
[4] cartone animato: disegno animato, cartoon
[5] merenda: pasto molto leggero che si fa a metà mattina o nel pomeriggio
[6] stracciare: strappare in mille pezzi
[7] togliere di bocca: portare via il cibo bruscamente mentre si sta mangiando
[8] merendina: dolce che si mangia a merenda
[9] aquila: uccello rapace di grandi dimensioni
[10] combina: fa
[11] interrompe: sospende, smette di fare
[12] ci sono rimasta malissimo: ho provato molto dispiacere
[13] di scatto: molto rapidamente
[14] ingrassata: aumentata di peso corporeo
[15] svuotato: diminuito, privato del contenuto