Tempo di caffè 24: Cambio di look, Lucio Dalla e menù di Pasqua (23 marzo 2012)


Buongiorno a tutti care ascoltatrici e cari ascoltatori. Io sono Laura e anche oggi 23 marzo vi do un caldo benvenuto a questa nuova puntata di Tempo di Caffè. Oggi vorrei iniziare raccontandovi di un mio cambio di look primaverile, che purtroppo non ha riscosso [1] molto successo, proseguiremo parlando del nostro cantante italiano Lucio Dalla, scomparso il primo marzo scorso e infine concluderemo con le lasagne pasquali della Signora Vinciguerra. Buon ascolto.



Qualche giorno fa sono andata a trovare una mia amica e mentre parlavamo ad un certo punto si è messa a studiarmi con aria serissima e mi ha detto:
-"Scusami la sincerità, ma te lo devo proprio dire: sei vestita sempre allo stesso modo. Che tristezza! Dovresti cambiare un po'! E poi quella pettinatura... Fai qualcosa!"
La prima cosa che ho pensato è stata: "Ma chi gliel'ha chiesto? E' possibile che ti debbano dare dei consigli quando non sono assolutamente richiesti?" Però aveva ragione lei: io sono una di quelle persone che se potessero andrebbero in giro [2] sempre con lo stesso modello di pantaloni e con il primo maglione che capita [3]. La cosa non mi aveva mai dato alcun fastidio [4], ma dopo quelle parole, mi sembrava che tutti mi guardassero. Così dopo aver salutato la mia amica, sono andata da un bravo parrucchiere, mi sono fatta tingere i capelli di rosso e mi sono fatta fare un bel taglio all'ultima moda, dopodiché sono entrata in un negozio del centro ed ho comprato un vestito un po' particolare. Pensavo di stare benissimo e la sera stessa sono uscita con il mio nuovo look. Sono arrivata nel locale dove avevo appuntamento e mi sono messa ad aspettare [5] i miei amici seduta ad un tavolino. Stranamente non arrivavano.

Ad un certo punto ho iniziato a preoccuparmi. Pensavo di aver sbagliato posto. Così ho telefonato ad uno di loro.
-"Dove siete? E' da un po' che sono arrivata."
-"Siamo seduti qui fuori da più di mezz'ora. Ti abbiamo cercata dentro, ma c'era solo una ragazza un po' strana con i capelli rossi."
 Purtroppo quella ragazza ero io. Non vi dico le risate quando li ho raggiunti e mi hanno vista da vicino. Alcuni di loro avevano persino le lacrime agli occhi. Non credevo di essere così ridicola. Mi prendeva in giro [6] persino la mia amica, quella che la mattina stessa mi aveva detto di cambiare aspetto. Beh, forse avevo un po' esagerato con il colore dei capelli e così la settimana dopo sono tornata del mio colore naturale.

Però per cambiare ho comprato un paio di occhiali da vista rosa shocking e adesso quando ho voglia di sentirmi diversa mi basta indossarli per un po'. E se qualcuno osa ancora dirmi che sono sempre uguale tiro fuori dalla borsetta l'altro paio di occhiali rossi che ho comprato il giorno dopo oppure quelli azzurri che ho preso il giorno dopo ancora o quelli bianchi che ho dovuto assolutamente acquistare stamattina. Per non parlare di quelli arancioni che sto per comprare ora... Accidenti [7] alla mia amica!

***

E adesso passando all'attualità vorrei parlarvi di Lucio Dalla, un grandissimo cantautore italiano, scomparso il primo marzo scorso, proprio qui in Svizzera, a Montreux, il giorno dopo aver tenuto un concerto. Lucio Dalla è morto solo tre giorni prima del suo compleanno, che cadeva [8] il 4 marzo. E il 4 marzo 1943 era non solo la sua data di nascita, ma anche il titolo di una notissima canzone, che lo aveva fatto diventare una star della musica italiana. Per noi italiani Dalla era davvero un mito. Era un personaggio molto originale e non si prendeva mai troppo sul serio. Era molto buffo: di piccola statura, pelosissimo, aveva barba e baffi [9] e portava degli occhialini rotondi. Indossava sempre strani cappellini. Me lo ricordo ancora quando da piccola lo guardavo in televisione mentre suonava il clarinetto e cantava con quel suo canto un po' particolare, che ricordava i virtuosismi tipici del jazz. Tra le sue canzoni io ho amato in modo particolare Caruso, che mi faceva sognare ad occhi aperti. La cantava assieme ad un altro mito della musica italiana, Luciano Pavarotti ed era un pezzo che riprendeva la tradizione melodica napoletana mischiandola al pop. Ma la grandezza di Dalla stava nel fatto che non si ripeteva mai. Dopo Caruso infatti aveva sorpreso tutti interpretando un brano totalmente diverso e di grande leggerezza, Attenti al Lupo, che aveva fatto ballare tutta Italia. Perché Lucio Dalla era così: poteva essere serio, quasi tragico e subito dopo ironico, allegro e persino spudorato. Spero che qualcuno di voi abbia la curiosità di andarlo ad ascoltare. Non rimarrete delusi, ve lo assicuro.

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E adesso concludiamo con la Signora Vinciguerra. Un giorno la mia vicina di casa mi telefona:
-"Signorina, venga subito da me. Ho un problema."
Scendo nel suo appartamento e la trovo sulla porta con il braccio ingessato [10].
-"Purtroppo sono caduta. Tra due settimane sarà Pasqua e per quel giorno ho invitato a casa mia una ventina di persone, ma in queste condizioni non posso cucinare. Così ho deciso che mi aiuterà lei! Ma non si preoccupi, lei farà solo delle lasagne al pesto, mentre agli altri piatti ci penserà una mia amica. Mi raccomando, si eserciti. La aspetto qui domani sera per un primo assaggio [11]."

Il giorno dopo, come stabilito, mi presento da lei per la prova. Ma la Signora Vinciguerra mi dice che le mie lasagne non le piacciono per niente. Le devo assolutamente rifare. Peccato che la volta dopo non vadano bene ancora e così esasperata [12] decido di farmele preparare di nascosto da una rosticceria. Ma neppure le lasagne del negozio la soddisfano [13] pienamente. C'è sempre qualcosa che non va e anche lì sono costretti [14] a rifarle almeno un paio di volte. Alla fine però il capocuoco riesce a trovare la combinazione giusta. La Signora Vinciguerra mi fa persino i complimenti.
-"Bravissima. Sono venute divinamente. Che cosa ha messo nel condimento?"
-"Eh Signora! Ho messo un ingrediente segreto, che non le posso assolutamente dire."
-"Signorina non faccia la difficile, me lo dica per favore."
Il problema è che io non lo so proprio che cosa abbia aggiunto [15] di diverso quel cuoco, ma la Signora Vinciguerra non si arrende: lo vuole sapere a tutti i costi [16]. Finché un giorno si presenta alla mia porta.
- "A proposito, nel sacchetto dove mi ha portato le lasagne, quelle che lei ha cucinato con così tanto impegno, ho trovato questo biglietto: < Mi sono innamorato di lei fin dal primo giorno in cui è entrata nella mia rosticceria. Non deve vergognarsi [17] di dirmi che mi ha fatto rifare le lasagne per ben tre volte solo per avere la scusa di potermi rivedere ancora..>"
Che cosa aggiungere? Sono ancora rossa dalla vergogna.

***

Bene, care ascoltatrici e cari ascoltatori, siamo arrivati alla fine di questa puntata. Ci risentiamo il 6 aprile sul sito www.podclub.ch. Vi parlerò di vendite telefoniche, della nuova sensibilità maschile e naturalmente della mia vicina di casa, la Signora Vinciguerra. Ciao e a presto.




[1] riscosso: avuto, ottenuto
[2] andrebbe in giro: uscirebbe, passeggerebbe
[3] che capita: che mi si presenta davanti casualmente
[4] non mi aveva dato alcun fastidio: non mi aveva preoccupata più di tanto
[5] mi sono messa ad aspettare: qui il verbo "mettere" descrive l'azione dell'aspettare
[6] mi prendeva in giro: rideva di me
[7] accidenti: espressione che si usa per esprimere rabbia, contrarietà, meraviglia
[8] cadeva: qui significa era
[9] baffi: peli che crescono lungo il labbro superiore del'uomo
[10] ingessato: bendato col gesso, perchè fratturato
[11] assaggio: prova di degustazione
[12] esasperata: molto infastidita, risentita
[13] la soddisfano: la accontentano
[14] costretti: obbligati
[15] aggiunto: messo in più
[16] a tutti i costi: assolutamente
[17] non deve vergognarsi: non deve avere timore, non deve essere timida