Tempo di caffè 26: Vincite, curiose notizie di salute e tango (20 aprile 2012)


Buongiorno a tutti care ascoltatrici e cari ascoltatori. Io sono Laura e oggi 20 aprile vorrei tanto congratularmi con Helene per il suo 50° podcast, Typisch Helene, che è sempre bello e interessante. Continuate a seguirlo numerosi, anche perché è in corso un sorteggio [1]. Bisogna rispondere alla seguente domanda: "Qual'è la professione di Helene?" Il vincitore riceverà in regalo una cesta con deliziose specialità svizzere. Allora, cosa aspettate? Partecipate a questo concorso. La fortuna vi aspetta!

E ora veniamo a noi. Benvenuti a questa nuova puntata di Tempo di Caffè. La scorsa volta vi ho accennato che vi avrei parlato di strane coincidenze, però con questo sorteggio ho cambiato idea e vorrei iniziare parlando proprio di fortuna e di vincite. Proseguiremo poi commentando due notizie di salute riportate sul sito internet di alcuni quotidiani e infine concluderemo con le lezioni di tango della Signora Vinciguerra. Buon ascolto.



Cari ascoltatori, vi è mai capitato di vincere qualcosa a un sorteggio? Beh, io devo confessare con orgoglio di aver vinto un po' di volte. La mia prima vittoria l'ho avuta a 9 anni. Ero alla festa dell'oratorio con un'amica e ho vinto un disco di Adriano Celentano alla pesca di beneficenza [2]. A dire il vero ero rimasta un po' perplessa perché consideravo Celentano un po' fuori moda, ma ero comunque contenta, perché una vincita è pur sempre una vincita. Un ragazzino però aveva subito spezzato in due il disco. L'aveva fatto solo per farsi notare, perché gli piacevo.
 Ma io c'ero rimasta malissimo. Per rabbia non gli avevo più parlato per tutta la giornata, anche se era carino da morire. La mia amica invece aveva vinto delle calzette da neonato e siccome non le piacevano le aveva scambiate [3] con un altro mio premio: una tazzina da caffè col piattino. Ma che cosa me ne facevo io di una sola tazzina? Il caffè poi neanche lo bevevo. Le calzette invece mi sembravano bellissime. Da ragazza poi, a Dublino, sempre a una festa di beneficenza, ho vinto insieme al mio fidanzato di allora, un biglietto per il teatro. Anche lì ero contentissima, non ci potevo credere. Un premio da poter condividere con lui! Peccato che dopo solo tre settimane ci siamo lasciati e il premio sia rimasto a lui. Che fregatura [4]!

Al gioco del lotto o in altri giochi dove c'è la possibilità di guadagnare qualche soldo, non ho mai avuto fortuna. Neppure con il "gratta e vinci [5]". Una mia collega vinceva sempre, con mia grande rabbia, mentre io ci ho solo rimesso [6] e basta. Mi ricordo poi che da piccola guardavo mio padre compilare la schedina di calcio. Speravo sempre che facesse 13 e che vincesse un mucchio di soldi. Ci saremmo comprati la casa nuova e avremmo viaggiato per tutto il mondo. Mio padre giocava sempre la stessa combinazione e così ho fatto anche io più volte da adulta. Ma anche lì niente. Non ho mai vinto niente. Sarà vero il detto "sfortunato al gioco, fortunato in amore". Io però sono ancora single...

***

E adesso cambiamo argomento. Di solito quando voglio rilassarmi vado su internet e leggo un po' di gossip, pero' di recente ho scoperto che tra le notizie di salute ce ne sono alcune (una minoranza), molto divertenti. Ci sono infatti alcuni articoli che sono surreali o involontariamente comici, anche se sono riportati da siti autorevolissimi. In particolare c'erano due pezzi [7] che mi hanno lasciata un po' perplessa. Uno illustrava uno studio americano condotto su centinaia di donne che vanno in palestra o che fanno sport. Pare che molte di queste donne, beate [8] loro, abbiano dei veri e propri orgasmi durante l'allenamento, senza che ci sia alcun coinvolgimento sessuale. C'era anche una lista delle attività più scatenanti. Al primo posto ci sarebbero gli addominali, seguiti dallo spinning, dalla
cyclette e dal sollevamento pesi.



Quello che mi chiedo è: quanti addominali si devono fare per avere questo prodigioso effetto collaterale? E poi: perché non è mai capitato anche a me? Con tutti gli esercizi che faccio! Forse li faccio male o con poca convinzione. Ma forse è solo una questione di fortuna, che io non ho. Come al gioco del lotto o del gratta e vinci. Però a pensarci bene meglio così, perché poi che cosa succederebbe se mi venisse un orgasmo mentre pedalo come una pazza nella mia palestra? Potrebbero anche buttarmi fuori [9]! Come fare a spiegargli che è un fatto del tutto fisiologico, studiato anche scientificamente?

Che cosa dire poi di un altro studio, questa volta inglese, condotto su soli 40 studenti universitari, che sostiene che se abbiamo pochi o molti amici, non è solo per una questione caratteriale, ma dipende soprattutto dalle dimensioni di una specifica area del cervello? In pratica più è grande il nostro lobo frontale, più siamo socievoli, più è piccolo più siamo solitari. A questo punto se uno si facesse misurare preventivamente il cervello eviterebbe [10] molti stadi depressivi del tipo: sono solo, nessuno mi capisce e via dicendo. Se uno ha il lobo piccolo, non c'è niente da fare. Meglio farsene una ragione [11] e risparmiare i soldi dello psicologo. E' come essere alti o bassi, belli o brutti. Anche qui è solo una questione di fortuna.

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E adesso vediamo un po' cosa fa la Signora Vinciguerra. Siamo alle solite [12]. Devo andare a casa sua perché ha una cosa urgentissima da dirmi. Stavolta per fortuna la trovo contenta.
-"Signorina, si faccia bella perché domani sera usciamo."
-"Dove andiamo?"
-"A ballare. Mi sono iscritta a un corso di tango argentino e lei verrà con me."
-"Io?"
-"Esatto! Proprio lei. Vedrà che le piacerà moltissimo. La aspetto domani alle otto. Andremo con la sua macchina."
Il giorno dopo vado a prenderla e arriviamo alla scuola di ballo. L'insegnante appena la vede si inquieta parecchio [13], ma poi mette la musica e inizia la lezione. Dopo circa trenta secondi però si sente una voce urlare. E' la Signora Vinciguerra:
-"Alt! Fermi tutti. Mi è caduto un orecchino [14]. Ci tengo tantissimo [15]. Lo devo assolutamente trovare."
A quelle parole smettiamo tutti di ballare, accendiamo le luci e iniziamo a cercare. Ci mettiamo più di un quarto d'ora, ma alla fine l'orecchino salta fuori [16]. Riprendiamo la lezione, ricominciamo con i nostri passi di danza, ma subito dopo la Signora Vinciguerra interrompe di nuovo:
-"Maestroo!! Così non si può continuare! C'è uno spiffero d'aria [17] tremendo che arriva da quella parte. Dobbiamo assolutamente chiudere la finestra, altrimenti ci ammaleremo tutti quanti!"
E dopo ancora:
-"Perché devo sempre ballare io con questo Signore? Non ci può ballare qualcun'altra? Non è capace! Mi fa sempre sbagliare."
Inutile dire che i lamenti e le proteste della Signora Vinciguerra vanno avanti per buona parte della lezione. A un certo punto il maestro le dice:
-"Ho capito cosa c'è che non va Signora: lei è troppo brava per il mio corso. Non va bene per lei. Dovrebbe andare ad un livello più avanzato. Purtroppo però la classe di livello superiore è già piena, così ho pensato di trasferirla ad un altro corso e di regalarle dieci lezioni di yoga. Se vuole può accomodarsi nell'altra stanza per fare una lezione prova."
Non so cosa sia successo dopo. So solo che alla fine della lezione ho trovato la Signora Vinciguerra rilassata e soddisfatta su un divano ad aspettarmi, mentre in bagno c'era una signorina in tuta [18] che piangeva e batteva la testa contro il muro. Come ho poi scoperto era l'istruttrice di yoga.

***

Bene, care ascoltatrici e cari ascoltatori, siamo arrivati alla fine di questa puntata. Ci risentiamo il 4 maggio sul sito www.podclub.ch. Vi parlerò di un controllo alla dogana, commenteremo una notizia di attualità e naturalmente andremo a vedere cosa succede di nuovo alla mia vicina di casa, la Signora Vinciguerra. Ciao e a presto.




[1] sorteggio: scelta a caso del nome di una persona a cui viene assegnato un premio
[2] pesca di beneficenza: specie di lotteria in cui si estraggono dei biglietti da un contenitore. Solo alcuni di questi biglietti fanno vincere un premio
[3] scambiato: dare o prendere una cosa in cambio di un'altra
[4] che fregatura: sono stata proprio imbrogliata, raggirata
[5] gratta e vinci: biglietto in cui si devono cancellare alcuni spazi argentati sotto i quali si nasconde una combinazione vincente o meno
[6] ci ho solo rimesso (dei soldi) e basta: ho solo perso soldi e nient'altro
[7] pezzi: articoli
[8] beate: fortunate
[9] buttarmi fuori: mandarmi via senza tanti complimenti
[10] eviterebbe: sfuggirebbe una cosa spiacevole (qui uno stato depressivo)
[11] farsene una ragione: rassegnarsi
[12] siamo alle solite: siamo sempre nella stessa situazione, succede sempre così
[13] si inquieta parecchio: si preoccupa, si agita molto
[14] orecchino: ornamento, gioiello che si porta all'orecchio
[15] ci tengo tantissimo: per me è molto importante
[16] salta fuori: si trova
[17] spiffero d'aria: soffio di vento, fastidiosa corrente d'aria
[18] tuta: abbigliamento per fare sport