Tempo di caffè 29: Desiderio di maternità, Urs Fischer e riappacificazione (1 giugno 2012)


Buongiorno a tutti care ascoltatrici e cari ascoltatori. Io sono Laura e anche oggi 1 giugno vi do un caldo benvenuto a questa nuova puntata di Tempo di Caffè. Oggi vorrei fare innanzitutto i miei più grandi complimenti al mitico Gerry, che è arrivato alla centesima puntata. Sono davvero una sua grande ammiratrice. E ora veniamo a noi. Inizierò questa puntata raccontandovi del mio recente desiderio di maternità, parleremo poi della mostra personale di Urs Fischer che si sta tenendo a Venezia a Palazzo Grassi e infine vi racconterò di come la Signora Vinciguerra ha fatto pace con la sua migliore amica. Buon ascolto!


Ultimamente mi ritrovo sempre più spesso a pensare alla maternità. Un paio di volte ho anche sognato di tenere tra le braccia un neonato e mentre lo stringevo provavo una fortissima sensazione di amore e di gioia. Parlando con due mie amiche di questo desiderio, ho scoperto che anche loro hanno attraversato una fase molto simile. Una delle due, che ha 45 anni, mi ha raccontato che ha deciso consapevolmente [1] col marito di non avere figli, ma prima di prendere questa difficile decisione era tormentata da mille dubbi e continuava a sognare bambini. Adesso è contentissima della scelta che ha fatto e non ha nessun tipo di ripensamento. Si sente comunque realizzata ed è felice del suo lavoro, pur non essendo una tipica donna in carriera.  Per quanto mi riguarda invece, non ho mai avuto l'ossessione di avere dei figli. Adesso però che sono vicina ai quarant'anni le cose sono un po' cambiate, perché sento che non c'è più molto tempo da perdere. Ma come fare a trovare l'uomo giusto? Mica si può fare un figlio con il primo che capita [2]... E i fidanzati precedenti non è che fossero granché... Meglio lasciar perdere. Io poi non avrei mai la forza di concepire un bambino da sola, senza un padre, come fanno ormai in tante. Troppe responsabilità! C'è anche un'altra questione da risolvere: da una parte mi piacciono tantissimo i bambini, specialmente i miei quattro nipotini e quando sono con loro mi diverto da morire; dall'altra però so benissimo che quando voglio stare in santa pace, mi basta chiudere la porta di casa e sdraiarmi sul divano, senza dover badare [3] a niente e nessuno, se non a me stessa. Comunque adesso quando incontro un possibile fidanzato, non perdo tempo e dopo mezz'ora gli chiedo se vuole avere un figlio. Non gli dico urgentemente, ma insomma, glielo faccio capire. Una volta mi è andata proprio male: dopo questa fatidica [4] domanda, l'uomo con cui stavo, con la scusa di ordinare qualcosa da bere al bancone è praticamente scappato. Come ho poi scoperto era divorziato ed aveva già tre bambini. Se lo avessi saputo prima forse sarei scappata io. Comunque esagerato!! La prossima volta però meglio essere caute [5]: prima di fare una domanda del genere aspetterò almeno il secondo incontro, perché a quanto ho capito, questa cosa della paternità terrorizza enormemente gli uomini, che vorrebbero rimanere eternamente dei fanciulli [6].

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E adesso cambiamo argomento. Ultimamente sta suscitando molto interesse la mostra personale intitolata "Madame Fisscher" del vostro artista svizzero Urs Fischer, che si sta tenendo a Venezia a Palazzo Grassi. Devo dire che prima d'ora conoscevo Fischer solo di nome e mi era molto simpatico con quella sua faccia paffuta [7] e quel suo fisico imponente e tatuato. Mi sembrava un genio un po' folle. Visitando la mostra ho conosciuto le sue opere da vicino e confermo la mia opinione: quell'uomo è un genio. In più è divertente, ironico e dissacratore. E' anche un gran furbo, perché per attirare l'attenzione dei visitatori, fa passeggiare tra i vari spazi della sua mostra una modella dai lunghissimi capelli scuri completamente nuda, che seduta o in piedi, si mette in posa come se fosse un'opera d'arte. Niente di volgare, anzi, però gli spettatori vanno in tilt, così come i giornalisti di tutto il mondo. La mostra espone 30 opere dell'artista, che risalgono dagli anni novanta ad oggi. Guardandole si rimane molto sorpresi per la loro originalità. Alcune sculture citano espressamente altri artisti come Jeff Koons o la cultura pop del consumismo. La mostra inizia a pianterreno con la riproduzione del disordinatissimo studio londinese di Fischer, con il tavolo sporco di colori, i vari materiali e i disegni sparsi ovunque. Un vero caos. C'è anche una scultura di cera, che è un autoritratto dello stesso Fischer, che si scioglie come una candela, via via [8] che trascorrono i giorni della mostra, che terminerà il 15 luglio. Tra le altre opere c'è la riproduzione gigante di un pacchetto di tic tac o un pacchetto di sigarette accartocciato [9] che gira per tutta una stanza.

Al primo piano invece si trovano opere buffissime [10], come "Cappillon" dove su una lavatrice bianchissima, sta un gatto minacciato da un'oca che si trova proprio ai piedi della lavabiancheria. C'è poi il posteriore [11] di un cane che scodinzola [12] da un angolo e delle luci al neon dove al posto della lampadina c'è un cetriolo o una carota. Insomma, questo giovane artista ha molta inventiva. Non a tutti è piaciuto, ma se ne parla moltissimo e questo vuol dire che sta avendo un grandissimo successo, secondo me meritatissimo. Approfittatene per andare a Venezia e andate a vederlo.

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E adesso concludiamo con la Signora Vinciguerra, che come saprete ha litigato con la sua migliore amica Marilù. Mi sembrava che Marilù avesse tutte le ragioni, perché la mia vicina di casa è proprio egoista: si dimentica gli appuntamenti oppure li rimanda all'ultimo momento, senza dare troppe spiegazioni. Però come ho poi scoperto Marilù non è da meno, perché fa praticamente le stesse cose, ma di nascosto [13]. Insomma: quelle due sono identiche e mi chiedo perché mai mi sono messa in mezzo a questo litigio, perché adesso non ho più un momento di pace. Stamattina per esempio stavo facendo colazione quando è suonato il cellulare. Era la Signora Vinciguerra.
-"Ieri sera ho incontrato quella vipera di Marilù. Era al ristorante con una Signorina, che non sono riuscita a vedere bene. Ci pensa? Marilù è uscita da sola e non mi ha nemmeno invitata!"

Purtroppo però quella giovane donna al ristorante ero proprio io. Piantata in asso [14] da Marilù ancora prima di finire la cena, perché doveva incontrarsi con un'altra amica, da cui io non potevo assolutamente andare. Dovevano parlare di un argomento molto delicato. Sono dovuta tornare a casa da sola sotto la pioggia, perché la macchina ce l'aveva lei.
 Mentre sono al telefono con la Signora Vinciguerra però squilla il telefono di casa. Allontano il ricevitore del cellulare per non fare sentire la conversazione e rispondo. E' Marilù:
-"Signorina!!! La invito stasera a una mostra a Palazzo Reale. Solo io e lei. Mi raccomando non dica niente alla Signora Vinciguerra."
-"Va bene Marilù, ma stavolta andiamo con il tram. Ci troviamo davanti alla fermata vicino al cinema Ducale."
Poi riaggancio e riprendo la conversazione con la Signora Vinciguerra.

-"Signora Vinciguerra, la invito a una mostra. Ci troviamo stasera davanti al cinema Ducale, dove ho parcheggiato la macchina."
Il mio piano dovrebbe funzionare e infatti funziona alla grande, perché che cosa fa Marilù davanti alla fermata del tram? Si inventa che deve tornare urgentemente a casa perché ha il gatto malato e se ne va in tutta fretta, piantandomi in asso. Che cosa fa poi la Signora Vinciguerra davanti al cinema? Mi dice che le fa malissimo un dente e che proprio non ce la fa a rimanere fuori.
Benissimo penso io. Aspetto mezz'ora seduta in macchina e dopo altri dieci minuti compro un biglietto del cinema, dove stanno proiettando: "Dieci trucchi per diventare un genio imbattibile del bridge". E chi vedo sedute in prima fila, una accanto all'altra, di nuovo amicissime? La Signora Vinciguerra con Marilù, praticamente ipnotizzate di fronte alla proiezione. Quelle due sono proprio due pazze. Si meritano a vicenda. Meglio così. Butto via il biglietto del cinema e me ne torno a casa. Finalmente libera.

***

Bene, care ascoltatrici e cari ascoltatori, siamo arrivati alla fine di questa puntata. Ci risentiamo il 15 giugno sul sito www.podclub.ch. Vi parlerò un po' di me, commenteremo un fatto di attualità e poi scopriremo le nuove avventure della Signora Vinciguerra. Ciao e a presto!




[1] consapevolmente: in modo ragionato
[2] con primo che capita: con la prima persona che incontro
[3] badare: prendermi cura, occuparmi di
[4] fatidica: profetica
[5] caute: molto attente
[6] fanciulli: adolescenti
[7] faccia paffuto: faccia di persona molto robusta
[8] via via: progressivamente, durante il trascorrere del tempo
[9] accartocciato: compresso a forma di palla
[10] buffissime: molto divertenti
[11] posteriore: sedere
[12] scodinzola: muove la coda
[13] di nascosto: in segreto
[14] piantata in asso: abbandonata da sola senza tanti complimenti

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Gerry 13-06-2012 00:50
Grazie mille per le vostre gentili parole. Però, mitico? Il gallese esistono davvero, sai! Gerry